Tre spari nella notte in un palazzo di Tor de’ Cenci hanno fatto scattare l’allarme e portato all’arresto di un 46enne residente a Ladispoli. L’uomo è stato bloccato dalla polizia dopo un inseguimento avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, con l’accusa di detenzione e porto abusivo di armi.
L’episodio è accaduto poco prima delle 4 del mattino. Vestito di nero e con il cappuccio sul volto, il sospetto si aggirava nel palazzo osservando le serrature degli appartamenti. Una residente, insospettita dai rumori, ha osservato la scena dallo spioncino e ha allertato il 112. Poco dopo, dall’ultimo piano, sono stati uditi chiaramente dei colpi d’arma da fuoco.
Spari, inseguimento e pistola con matricola abrasa
Gli agenti sono immediatamente intervenuti e, lungo viale dei Caduti per la Resistenza, hanno intercettato un’auto in fuga. Durante la corsa, il conducente si è disfatto di un marsupio lanciandolo fuori dal finestrino, gesto che non è passato inosservato. L’uomo è stato fermato poco dopo.
Nel corso del controllo, ha cercato di giustificarsi dicendo di essere alla ricerca di un’amica nella zona di Spinaceto. Ma la perquisizione del veicolo ha portato alla luce due mazze da baseball e un cacciavite nascosto nella portiera. Nel marsupio recuperato, è stata trovata una pistola semiautomatica con matricola abrasa, caricatore e cartucce.
In casa promemoria, assegni e cambiali: indagini in corso
Ulteriori verifiche sono state effettuate nell’abitazione del 46enne, dove gli agenti hanno rinvenuto cambiali, assegni e promemoria sospetti. L’uomo ha dichiarato che il materiale gli era stato affidato da una conoscente per il recupero del loro valore.
Intanto proseguono le indagini per chiarire il motivo degli spari: si ipotizza possa trattarsi di un gesto intimidatorio o di un’azione legata a dinamiche ancora da chiarire. L’uomo è ora in custodia con le accuse di detenzione e porto abusivo di armi.