Il terzo crollo in un mese in via dei Fori Imperiali riapre il dibattito sulla gestione del verde pubblico a Roma e solleva interrogativi sulla sicurezza dell’area. C’è chi invoca nuove verifiche e chi pretende risposte su quelle già condotte dopo i precedenti episodi.
Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, attacca: “È la conferma di un disastro sotto gli occhi di tutti: il verde pubblico di Roma è fuori controllo. Dal 9 gennaio, dopo il secondo crollo, erano state annunciate verifiche approfondite: cosa è stato fatto? Perché nessuno ha messo in sicurezza le piante instabili?”. Secondo Santori, servono azioni concrete e non altri convegni.
Fori Imperiali, la trasparenza sul verde sotto accusa
Santori punta il dito anche contro l’assenza di trasparenza: “Serve un cambio di passo che metta fine al sistema delle ditte che tagliano ovunque senza controlli, fascicoli elettronici o prove strumentali. Ancora attendiamo la costituzione della consulta del verde prevista da anni e mai avviata”.
Dura anche la critica di Francesco Carpano, consigliere di Forza Italia: “L’ennesimo crollo di un pino dimostra che Gualtieri è un sindaco arrogante, che vuole amministrare da solo Roma senza delegare poteri ai municipi. Serve dare autonomia ai territori per colmare la distanza con la cittadinanza”.
Il Municipio I chiede rigore e nuove verifiche
Dal Centro Storico – dove si sono verificati i crolli – arriva l’input istituzionale più diretto. L’assessore municipale all’ambiente Stefano Marin ha annunciato: “Chiederemo una nuova verifica al Dipartimento Ambiente su tutte le alberature della zona. È necessaria un’indagine rigorosa per accertare le responsabilità”.
Nel frattempo, per permettere gli accertamenti, è stata disposta la chiusura – anche pedonale – di via dei Fori Imperiali nel tratto tra Largo Corrado Ricci e Piazza Venezia. Le operazioni di verifica saranno affidate agli organi competenti.