Nella notte, il liceo Righi di Roma è stato teatro di un raid vandalico che ha sconvolto la comunità scolastica e non solo. I vandali, che hanno lasciato scritte fasciste sui muri con la frase “Righi fascista, la scuola è nostra”, hanno danneggiato gravemente la struttura. Estintori svuotati, vetri rotti e arredi distrutti sono solo alcune delle tracce lasciate dal violento assalto. La scuola, storicamente un simbolo di cultura e istruzione, ha subito un duro colpo da parte di ignoti che sembrano voler segnare il loro territorio con gesti di violenza e intimidazione.
La reazione politica: Schlein chiede una condanna chiara
La devastazione del liceo Righi ha subito acceso il dibattito politico. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha chiesto un intervento deciso da parte della premier Giorgia Meloni. In una dichiarazione, Schlein ha sollecitato una “condanna ferma e inequivocabile” dell’assalto alla scuola, sottolineando che la politica deve alzare la voce contro ogni forma di violenza e di estremismo, indipendentemente dalla sua matrice. Il gesto, infatti, ha suscitato un’ampia riflessione sul clima politico e sociale attuale, portando alla luce le tensioni che attraversano il paese.
Le reazioni da parte delle istituzioni e della società civile
L’assalto al liceo Righi ha sollevato anche reazioni da parte delle istituzioni locali e delle organizzazioni della società civile, che hanno espresso solidarietà alla scuola e al corpo docente. Il Ministro dell’Istruzione ha condannato fermamente l’atto di violenza, promettendo di rafforzare la sicurezza nelle scuole e di sensibilizzare i giovani sui valori della democrazia e del rispetto reciproco.