Affitti esorbitanti e prodotti contraffatti: il caso dei negozi nella zona di Termini e dell’Esquilino

La Guardia di Finanza intensifica i controlli nell'area, scoprendo milioni di articoli contraffatti e pericolosi per la salute

finanziere morto, maxi frode

I negozi nella zona di Termini e dell’Esquilino a Roma sono diventati un punto di attenzione per le autorità, con affitti che variano dai 5.000 ai 12.000 euro al mese, a seconda della posizione, della grandezza e dello stato dei locali. Nonostante i costi elevati, questi negozi sono principalmente occupati da esercizi che vendono prodotti come cianfrusaglie, souvenir e bigiotteria. In molti casi, si tratta di attività con una clientela rara e che non attirano grandi flussi di acquirenti. La situazione ha sollevato preoccupazione tra le forze dell’ordine, in particolare la Guardia di Finanza di Roma, che ha condotto numerosi blitz per combattere la vendita di prodotti contraffatti.

L’intervento delle forze dell’ordine

Le azioni della Guardia di Finanza sono aumentate dopo alcuni episodi di cronaca che hanno scosso l’area della stazione Termini. Tra i fatti più rilevanti, il pestaggio di un funzionario del Ministero del Made in Italy, per cui sono indagate sei persone, e l’aggressione a un rider, avvenuta poche ore dopo. Questi eventi hanno portato a una maggiore presenza delle forze dell’ordine nella zona, con un focus specifico sulle attività commerciali, molte delle quali gestite da cittadini stranieri del nord-est asiatico. In meno di due mesi, sono stati effettuati almeno undici blitz, portando alla denuncia di diversi commercianti e al sequestro di milioni di articoli contraffatti e potenzialmente dannosi per la salute.

L’ultimo blitz della Guardia di Finanza

Nel corso dell’ultimo controllo, effettuato dal 5° nucleo operativo metropolitano di Roma, i finanzieri hanno perquisito un negozio gestito da un cittadino extracomunitario, dove sono stati trovati numerosi articoli di bigiotteria e accessori non conformi alle normative di sicurezza e di tutela dei consumatori. Più di 4 milioni di articoli sono stati sequestrati, in gran parte di piccole dimensioni e privi delle etichette necessarie per garantire la sicurezza e la conformità alle normative. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato e sono state applicate sanzioni amministrative, con il sequestro dell’intero stock di merci irregolari.

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