Bambino di 11 anni precipita dal balcone a Roma: dopo quattro mesi è fuori pericolo

Dopo quattro mesi di riabilitazione, il bambino di 11 anni che era precipitato dal balcone a Roma è fuori pericolo e sta recuperando completamente

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Dopo quattro mesi tra terapia intensiva e una lunga e complessa riabilitazione fisica e neurologica, il bambino di 11 anni che lo scorso 21 ottobre era precipitato dal balcone di un bed and breakfast in zona Tiburtina, è finalmente fuori pericolo. Il piccolo, che aveva reagito con grande istinto cercando di lanciarsi verso il cofano di un camion per attutire l’impatto, era caduto da un’altezza di oltre dieci metri, riportando gravi ferite che lo avevano ridotto in condizioni critiche.

Il piccolo e la sua famiglia si trovavano a Roma per una festa di laurea quando l’incidente è avvenuto. Intorno alle 11:30, il bambino si è sporto dal balcone per salutare la sorellina, che si trovava sotto, appena uscita dal portone. In quel momento, il piccolo è stato travolto dalla gravità ed è precipitato, colpendo violentemente il suolo.

Le cure dell’Ospedale Bambino Gesù
Il piccolo è stato immediatamente soccorso dagli operatori del 118 e trasportato d’urgenza al Bambino Gesù, dove è stato sottoposto a varie operazioni chirurgiche e messo in coma farmacologico. Grazie all’incredibile professionalità dei medici, la sua vita è stata salvata. “Gli straordinari dottori dell’Ospedale Bambino Gesù hanno sciolto ogni dubbio e finalmente si può dire…anzi, si può urlare: ce l’ha fatta e senza complicazioni”, ha scritto sui social Fabrizio Montanini, consigliere del Municipio IV, sempre vicino alla famiglia.

Dopo un lungo percorso di recupero, il 12 dicembre il bambino è stato trasferito nel reparto di Chirurgia plastica e successivamente, grazie al suo miglioramento, è stato spostato nella sede ospedaliera di Palidoro, a Fiumicino, per intraprendere la neuro-riabilitazione.

La riabilitazione e il ritorno alla vita
Oggi, il piccolo è tornato a parlare, riconoscere i familiari, giocare con i videogiochi e, con grande gioia, tifa la sua squadra, la Juventus. “Parla chiaramente e ragiona, frequenta la scuola in ospedale, gioca con i videogiochi”, ha aggiunto Montanini, testimoniando il recupero completo e il ritorno alla normalità per il bambino. Ora che il peggio è passato, il piccolo può finalmente godersi la sua giovinezza e tornare a vivere serenamente, circondato dall’amore della sua famiglia.

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