Un ingente carico di marijuana è stato sequestrato dai finanzieri del comando provinciale di Roma presso il porto di Civitavecchia. L’operazione, che ha visto la collaborazione dei funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli, ha portato all’intercettazione di oltre 348 chilogrammi di marijuana, trasportati a bordo di un autoarticolato appena sbarcato da una motonave proveniente da Barcellona.
Il carico di droga era abilmente nascosto all’interno di imballaggi contenenti elettrodomestici, suddiviso in 307 confezioni sottovuoto. In un tentativo di eludere i controlli antidroga, alcune confezioni erano state trattate con sostanze odorose, tra cui la senape, nel tentativo di mascherare l’odore caratteristico della marijuana. Tuttavia, l’inganno non è riuscito a sfuggire ai cani antidroga, che hanno svolto un ruolo cruciale nell’identificazione del carico sospetto.
Le unità cinofile in servizio alla finanza di Civitavecchia, in particolare i cani Jackpot e Frida, hanno segnalato con precisione la merce illecita. Grazie al loro intervento, i finanzieri hanno potuto procedere all’ispezione del tir, scoprendo il carico nascosto all’interno degli elettrodomestici e sequestrando la droga.
Il valore complessivo del carico di marijuana, qualora fosse stato immesso sul mercato illecito, è stato stimato in circa 2 milioni di euro. L’autotrasportatore, un cittadino bulgaro di 42 anni, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Il sequestro segna un altro successo delle forze dell’ordine nella lotta al traffico di droga, dimostrando ancora una volta l’efficacia delle operazioni congiunte e l’importanza degli interventi cinofili nel contrastare il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.