Un altro atto di vandalismo ha colpito il liceo Righi di Roma. Un gruppo di giovani ha fatto irruzione nella succursale della scuola di via Boncompagni, svuotando alcuni estintori nelle aule e causando danni significativi. Il dirigente scolastico, Giovanni Cogliandro, ha dovuto sospendere le lezioni, mandando in fumo la normale attività scolastica. Secondo quanto appreso dai carabinieri, il blitz sarebbe avvenuto nel corso del fine settimana, probabilmente durante la notte.
Quando la scuola ha riaperto stamattina, il personale ha dato subito l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di via Veneto e del nucleo operativo della compagnia di Roma Centro, che hanno avviato le indagini. Rilievi tecnico-scientifici sono stati eseguiti dalla 7^ sezione del nucleo investigativo di via In Selci.
Questo episodio è il secondo in un mese. Già nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio, ignoti erano riusciti a entrare nel liceo, devastando le aule e rendendole inagibili. In quella circostanza, inoltre, era stata trovata una scritta “Righi fascista” su un muro della sede di via Campania, segno di un atto che oltre al danno materiale aveva anche un chiaro intento intimidatorio.
Il caso ha suscitato anche la reazione di Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica della città metropolitana di Roma, che ha dichiarato: “Vergogna. È impossibile proseguire con le risorse ordinarie, il governo ci aiuti con più fondi”. Una richiesta urgente di supporto per evitare che atti di vandalismo di questo tipo compromettano ulteriormente la normale vita scolastica.