Banda dei “pischelli” di Roma ovest: torture, estorsioni e sequestri, processo in arrivo

Il processo per la banda dei "pischelli" di Roma ovest inizia dopo torture e estorsioni riprese con smartphone. Undici i membri coinvolti, tra cui 4 minorenni

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Una banda di giovani violenti, conosciuti come i “pischelli” di Roma ovest, ha seminato il terrore tra Casal Lumbroso, Primavalle, Torrevecchia e Massimina. Gli undici membri della banda, di cui quattro minorenni, sono accusati di estorsioni, sequestri di persona, torture, e violenza psicologica e fisica, tutte riprese e documentate tramite smartphone.

Le violenze documentate dalla banda sono scioccanti. Tra i crimini più gravi, ci sono le torture con acqua bollente inflitte a vittime che non riuscivano a pagare debiti di droga. Le indagini, coordinate dai carabinieri della compagnia di Trastevere, hanno portato a un blitz lo scorso dicembre, con arresti e la chiusura delle indagini. Presto inizierà il processo immediato per sei dei maggiorenni arrestati, mentre per gli altri quattro, essendo minorenni, il caso sarà trattato dalla procura dei minorenni.

L’indagine ha anche svelato un altro crimine commesso dalla banda: l’esplosione di un ordigno artigianale nel giugno 2024, vicino a un palazzo Ater in via Guido Calcagnini, nel cosiddetto Bronx di Torrevecchia.

Tra i maggiorenni arrestati, alcuni dei membri della banda sono noti con soprannomi come “Il Negro”, “Spongebob”, e “Mirketto”. I carabinieri hanno ricostruito il tutto grazie anche alle testimonianze delle vittime che hanno subito torture estreme. Il primo caso risale al 4 gennaio 2025, quando un ragazzo di 17 anni è stato sequestrato, picchiato e torturato per un debito di droga di 30.000-37.000 euro. La violenza è durata circa 4 ore ed è stata ripresa dai membri della banda. Un altro episodio simile è avvenuto il 12 gennaio, con la vittima di un ragazzo appena maggiorenne. Anche in questo caso, le violenze sono state registrate in video dai perpetratori.

Le indagini, portate avanti dal PM Carlo Morra del tribunale per i minorenni e dai sostituti procuratori Carlo Villani e Claudio Santangelo della direzione distrettuale antimafia, continuano a fare luce sulle atrocità commesse da questa banda di giovani, che ha terrorizzato intere zone di Roma.

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