Era stata aggredita da un cane di grossa taglia nel cortile del comprensorio mentre stava discutendo con la figlia. Dopo circa tre mesi di ricovero, Giuliana Merlini, 82 anni, è morta il 22 settembre in una clinica della zona Ardeatina, dove era stata trasferita dopo una lunga degenza all’ospedale San Camillo di Roma.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo e la sostituta procuratrice Eleonora Fini, titolare delle indagini, ha iscritto nel registro degli indagati il proprietario del cane, un uomo di 79 anni. Le ipotesi di reato contestate sono omicidio colposo e omessa custodia dell’animale. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia.
L’aggressione nel cortile
I fatti risalgono al 19 luglio, in un comprensorio dei Castelli Romani tra i Pratoni del Vivaro e Nemi. La figlia dell’82enne vive al primo piano dell’edificio, mentre al piano terra abita il proprietario dell’animale, un incrocio tra un cane corso e un rottweiler. Secondo quanto ricostruito, il cane poteva accedere allo spazio comune e in precedenza non avrebbe manifestato comportamenti aggressivi.
Quel giorno Giuliana Merlini stava discutendo con la figlia quando l’animale sarebbe uscito nel cortile, saltandole addosso e facendola cadere. La donna sarebbe stata azzannata più volte alla testa. Resta da accertare cosa abbia provocato la reazione del cane: l’ipotesi che possa essere stato infastidito dal tono della conversazione non risulta al momento accertata.
Tre mesi di ricovero dopo le ferite
A interrompere l’aggressione sarebbe stato il proprietario dell’animale, intervenuto per allontanarlo. L’82enne, gravemente ferita, era stata quindi trasportata al San Camillo, dove è rimasta ricoverata per circa tre mesi ed è stata anche tenuta in coma farmacologico a causa delle lesioni riportate.
La settimana scorsa il trasferimento in una struttura sanitaria della zona Ardeatina. Qui, il 22 settembre, la donna è deceduta. La procura ha quindi disposto ulteriori accertamenti per ricostruire con precisione il nesso tra le ferite provocate dall’aggressione e la morte.
Autopsia al policlinico Tor Vergata
L’esame autoptico sarà eseguito al policlinico Tor Vergata e dovrà stabilire cause e modalità del decesso. Tra i quesiti posti agli specialisti figura anche la verifica di eventuali carenze nelle cure ricevute dall’anziana, anche se allo stato non sarebbero emersi elementi che indichino responsabilità sanitarie.
Il proprietario del cane, assistito dall’avvocato Michele Lioi, è indagato per omicidio colposo e omessa custodia. L’animale, nel frattempo, è rimasto con il padrone, al quale la Asl avrebbe imposto alcune prescrizioni dopo gli accertamenti effettuati dagli esperti.
Le prescrizioni per l’animale
Tra le misure previste ci sono l’obbligo della museruola quando il cane esce dall’abitazione e l’utilizzo di un guinzaglio corto. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare le condizioni nelle quali l’animale veniva custodito.
Un episodio analogo si era verificato l’11 febbraio 2024 a Manziana, dove il 39enne Paolo Pasqualini era morto dopo essere stato aggredito nel bosco da tre rottweiler fuggiti dal giardino dell’abitazione in cui erano custoditi. I proprietari degli animali sono successivamente finiti a processo per omicidio colposo e condannati in primo grado a un anno di reclusione con pena sospesa.
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