Tensione durante il Consiglio del V Municipio di Roma, riunito lunedì 28 settembre nella sede di via Giorgio Perlasca per votare la mozione contro l’islamofobia e il razzismo antimusulmano. Il provvedimento è stato infine approvato con 13 voti favorevoli e 6 contrari, al termine di una seduta segnata da cori, insulti e momenti di forte contrapposizione.
In aula erano presenti da una parte associazioni, attivisti antifascisti e realtà del territorio favorevoli alla mozione, dall’altra esponenti e sostenitori dell’area della destra social contrari al provvedimento, tra cui Simone Carabella e Massimiliano Zossolo, fondatore della piattaforma Welcome to Favelas. Il dispositivo di sicurezza comprendeva personale della Digos e del Reparto Mobile.
La bandiera strappata e lo schiaffo
Uno dei momenti di maggiore tensione si è verificato durante l’intervento di Zossolo. Prima di lasciare la postazione, il fondatore di Welcome to Favelas ha strappato una bandiera palestinese presente in aula, provocando la reazione di una parte del pubblico.
Mentre tornava verso le tribune, Zossolo è stato colpito con uno schiaffo. La seduta è poi proseguita tra contestazioni e cori contrapposti, con una parte dei presenti che ha intonato “Bella ciao” e gli oppositori alla mozione che hanno risposto con l’Inno di Mameli.
Cosa prevede il provvedimento
La mozione punta al contrasto dell’islamofobia e delle discriminazioni contro i musulmani. Tra le misure previste figurano l’istituzione di un tavolo territoriale sulle discriminazioni religiose e un sistema per raccogliere segnalazioni di episodi discriminatori, anche in forma anonima.
Il testo contempla inoltre una ricognizione degli spazi utilizzati come luoghi di culto, anche sotto il profilo della sicurezza e della regolarizzazione urbanistica. Proprio questo aspetto è stato tra quelli maggiormente contestati dal centrodestra, che ha espresso critiche anche sulle competenze municipali in materia.
Il voto dopo giorni di scontro
L’approvazione arriva dopo una discussione politica che aveva già provocato tensioni nelle precedenti sedute. Il 24 settembre il voto era stato rinviato, anche dopo la presentazione di numerosi emendamenti da parte dell’opposizione e una riunione caratterizzata da ripetute contestazioni.
Lunedì il Consiglio è riuscito infine ad arrivare alla votazione definitiva. Con 13 sì e 6 no, la maggioranza ha approvato la mozione, chiudendo l’iter consiliare di un provvedimento che nelle ultime settimane ha acceso un duro confronto politico dentro e fuori dall’aula municipale.
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