Ponte Flaminio, nuova illuminazione con 222 apparecchi

L'intervento realizzato da Areti rinnova carreggiate e percorsi pedonali, mentre prosegue il recupero delle otto lanterne storiche

È entrata in funzione la nuova illuminazione di Ponte Flaminio, con l’installazione complessiva di 222 apparecchi. Sulle carreggiate sono stati collocati 98 corpi illuminanti, 49 per ciascun senso di marcia, montati su supporti fissati alla sommità dello spartitraffico centrale già esistente.

L’intervento è stato realizzato da Areti e finanziato da Roma Capitale con l’obiettivo di sostituire un sistema ormai datato, adeguandolo agli standard attuali e valorizzando allo stesso tempo le caratteristiche architettoniche e monumentali dell’infrastruttura.

Un progetto studiato per tutelare l’opera

Su richiesta del dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici, Areti ha sviluppato una soluzione capace di integrare l’illuminazione delle carreggiate e dei percorsi pedonali con le esigenze di tutela, attraverso un confronto con la Soprintendenza di Stato. Ponte Flaminio, progettato dall’architetto Armando Brasini e costruito tra il 1939 e il 1951, misura circa 300 metri di lunghezza e 27 di larghezza ed è caratterizzato da cinque arcate.

Anche l’organizzazione del cantiere ha tenuto conto dell’intenso traffico che attraversa quotidianamente il ponte. Gran parte delle lavorazioni è stata quindi concentrata nelle ore notturne, con l’obiettivo di ridurre le ripercussioni sulla circolazione.

Luce sui parapetti e niente abbagliamento

Il nuovo sistema orienta la luce verso i parapetti in travertino, mentre posizione e inclinazione degli apparecchi sono state progettate per evitare l’abbagliamento degli automobilisti. Prosegue parallelamente il confronto con la Soprintendenza per il restauro delle otto lanterne storiche.

L’intervento sulle lanterne interesserà sia le strutture in ferro e policarbonato sia gli impianti elettrici e illuminotecnici. Due esemplari, uno grande e uno piccolo, si trovano attualmente in laboratorio per definire le soluzioni tecniche e architettoniche da adottare.

Investimento complessivo da 900mila euro

La nuova illuminazione rientra nel più ampio programma di riqualificazione di Ponte Flaminio. Nel 2025 il dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici aveva già realizzato la pulitura e il trattamento protettivo delle superfici in travertino, con un investimento di circa 600mila euro.

Considerando sia il recupero del travertino sia il nuovo sistema luminoso, Roma Capitale ha investito complessivamente circa 900mila euro per la riqualificazione e la valorizzazione del ponte.

Gualtieri: sicurezza ed efficienza

Roberto Gualtieri ha commentato: “Abbiamo completamente rinnovato l’illuminazione di Ponte Flaminio, intervenendo sia sulle carreggiate sia sui marciapiedi monumentali. Un progetto che migliora sicurezza ed efficienza e, allo stesso tempo, valorizza la bellezza e l’architettura di uno dei ponti moderni più importanti di Roma, senza introdurre elementi che ne alterino l’aspetto. È il lavoro che stiamo portando avanti sulle infrastrutture della città, con interventi che migliorano sicurezza, funzionalità e qualità degli spazi, nel rispetto del loro valore storico e architettonico. Dopo gli interventi del 2025 sulle superfici in travertino, proseguiamo nella cura e nella valorizzazione del ponte e stiamo intervenendo anche sulle storiche lanterne, in accordo con la Soprintendenza”.

Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea, dal canto suo ha indicato: “Siamo orgogliosi di aver portato a termine un intervento importante per il Ponte Flaminio, un’opera simbolo di Roma e un’arteria fondamentale per il quadrante nord della città. Un lavoro complesso, progettato e realizzato su misura da Areti per le caratteristiche del Ponte, con soluzioni illuminotecniche sviluppate ad hoc per valorizzarne l’architettura e migliorarne la fruibilità. Questo risultato conferma il valore delle competenze che Acea mette ogni giorno al servizio della città e la capacità di lavorare al fianco delle istituzioni per realizzare interventi concreti e significativi per Roma. Ringrazio il sindaco Gualtieri e tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione. È per noi motivo di grande soddisfazione aver contribuito alla valorizzazione di un’opera così importante per Roma”.

Segnalini: qualità senza alterare l’architettura

Ornella Segnalini, assessora comunale ai Lavori pubblici, ha notato: “Il nuovo impianto nasce da un lavoro progettuale molto accurato, nel quale le esigenze tecniche e di sicurezza sono state integrate con quelle di tutela e valorizzazione dell’architettura del ponte. La scelta della luce radente, il posizionamento degli apparecchi e la possibilità di illuminare le carreggiate senza introdurre nuovi pali consentono di migliorare la qualità dell’illuminazione mantenendo pienamente leggibili le linee e i materiali dell’opera. Ringrazio Areti per il lavoro di progettazione e realizzazione e la Soprintendenza di Stato per il confronto costante che ha accompagnato tutte le scelte”.

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