Trasporto pubblico, piano da 5 miliardi: abbonamento annuale a 50 euro

Gualtieri presenta il piano Ali da 5 miliardi per il trasporto pubblico: abbonamento annuale a 50 euro e più risorse per mezzi e servizi

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Un investimento strutturale da 5 miliardi di euro ogni anno per cambiare il trasporto pubblico locale, rendendo gli abbonamenti molto più economici e aumentando contemporaneamente la capacità del servizio. È la proposta avanzata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri nelle vesti di presidente di Ali, Autonomie locali italiane, durante il Festival delle Città 2026.

Il progetto parte da un principio preciso: trasformare risorse legate agli interventi sul costo dei carburanti in un finanziamento permanente destinato alla mobilità collettiva. La somma complessiva verrebbe suddivisa principalmente tra 3 miliardi per gli abbonamenti e 2 miliardi per potenziare il sistema del trasporto pubblico.

Un abbonamento annuale da 50 euro

La misura destinata ad avere l’impatto più immediato sui cittadini riguarda il prezzo dei titoli di viaggio. Secondo la proposta presentata da Ali, circa 3 miliardi di euro consentirebbero di introdurre un abbonamento annuale da 50 euro per tutti i cittadini residenti.

Il titolo permetterebbe di utilizzare l’intera rete del trasporto pubblico locale e comprenderebbe anche i treni regionali. Il progetto punta quindi a ridurre sensibilmente il costo sostenuto dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani, cercando allo stesso tempo di incentivare il passaggio dall’automobile privata ai mezzi collettivi.

Gualtieri ha indicato come possibile strumento finanziario una quota stabile della fiscalità generale applicata ai carburanti, da destinare in maniera strutturale al settore. L’obiettivo sarebbe superare interventi temporanei legati alle emergenze e costruire una politica della mobilità con risorse continuative.

Due miliardi per aumentare il servizio

La riduzione del prezzo degli abbonamenti rappresenta soltanto una parte del piano. Gli altri 2 miliardi di euro sarebbero destinati direttamente al rafforzamento del trasporto pubblico locale, anche per evitare che un aumento dei passeggeri non sia accompagnato da una crescita dell’offerta.

La proposta prevede di utilizzare 1,2 miliardi per recuperare almeno una parte del mancato adeguamento del Fondo nazionale trasporti. Ulteriori 800 milioni sarebbero invece indirizzati verso mezzi, personale e aumento delle frequenze.

Queste ultime risorse verrebbero concentrate soprattutto nei bacini nei quali l’abbonamento fortemente agevolato dovesse determinare la crescita maggiore della domanda. In questo modo, secondo l’impostazione del progetto, l’incentivo economico per i passeggeri dovrebbe procedere parallelamente al potenziamento del servizio.

Da dove arriverebbero le risorse

Durante la presentazione è stato richiamato anche il valore del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, quantificato per il 2026 in 5,3017 miliardi di euro.

Il confronto proposto da Gualtieri riguarda in particolare le risorse necessarie per rendere permanente una riduzione di 17 centesimi sul diesel. Secondo i numeri illustrati nella proposta, una misura di questo tipo comporterebbe per lo Stato un costo nell’ordine di 4,74 miliardi di euro.

Il presidente di Ali ha quindi sostenuto la possibilità di utilizzare risorse di dimensioni analoghe per finanziare una politica permanente dedicata al trasporto pubblico. La proposta arriva dopo che Gualtieri aveva già affrontato il tema il 16 settembre durante un appuntamento in Campidoglio, suscitando successivamente un ampio dibattito anche sui social.

Patanè: servono risorse certe e continuative

A sostenere l’iniziativa è stato anche l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè. L’assessore ha collegato il piano alla necessità di garantire a Comuni e Regioni finanziamenti adeguati e stabili, condizione ritenuta necessaria per trasferire una quota significativa degli spostamenti dalle automobili private al trasporto pubblico.

Il tema, soprattutto a Roma, non riguarda però esclusivamente la quantità delle risorse disponibili. Rimane centrale anche la velocità dei mezzi di superficie e, più in generale, la capacità di rendere autobus e tram competitivi negli spostamenti urbani.

Il problema della velocità degli autobus a Roma

Durante l’incontro Gualtieri è intervenuto anche sulle difficoltà della circolazione dei bus nella Capitale, richiamando il problema della congestione e delle soste irregolari.

Il sindaco ha citato le misure adottate per regolamentare le operazioni di carico e scarico all’interno della Ztl del centro storico. Il provvedimento, pensato anche per limitare la sosta illegale nelle ore più congestionate, è stato interessato da una sospensiva del Tar del Lazio.

Gualtieri ha inoltre richiamato il potenziamento della presenza della polizia locale, le nuove disposizioni riguardanti l’accesso delle automobili elettriche nella Ztl e la richiesta rivolta alla Regione per intervenire sulla circolazione delle golf cart.

Una situazione particolare resta quella di piazza Venezia, dove il cantiere della linea C della metropolitana condiziona attualmente la viabilità. Secondo quanto sostenuto dal sindaco, il completamento dei lavori dovrebbe contribuire a migliorare la velocità di percorrenza nell’area.

Il progetto presentato da Ali mette dunque insieme riduzione delle tariffe e aumento dell’offerta, con l’ipotesi di destinare complessivamente 5 miliardi di euro l’anno alla mobilità pubblica. Si tratta, allo stato attuale, di una proposta: la sua eventuale trasformazione in una misura effettiva richiederebbe le necessarie decisioni politiche e finanziarie a livello nazionale.

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