Notte di bombe a Roma est, ordigno contro una sala slot all’Alessandrino

L’esplosione poco dopo la mezzanotte in via Antonio Bottini ha danneggiato la saracinesca del locale e due auto. Cinque ore più tardi un secondo ordigno è esploso al Don Bosco. La polizia verifica possibili collegamenti

Carabinieri, sparatoria, Malamovida

Una notte segnata da due esplosioni a poche ore di distanza riaccende l’attenzione su Roma est e sul quadrante sud-orientale della Capitale. Il primo ordigno è deflagrato all’Alessandrino, davanti a una sala slot di via Antonio Bottini, provocando danni alla saracinesca dell’attività e a due automobili parcheggiate nelle vicinanze.

Circa cinque ore dopo, un’altra esplosione si è verificata nella zona di Don Bosco, questa volta davanti a un’enoteca di via Calpurnio Fiamma. Gli investigatori non escludono che i due episodi possano essere collegati, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire movente e responsabilità. I due casi si inseriscono in una sequenza di attentati contro attività commerciali registrata nell’ultimo periodo in diversi quartieri della zona orientale della città.

Il boato poco dopo la mezzanotte

L’allarme all’Alessandrino è scattato intorno alla mezzanotte, quando diversi residenti hanno sentito una violenta deflagrazione e contattato il numero unico di emergenza. “Una forte esplosione in via Antonio Bottini”, le richieste d’intervento arrivate al 112.

Le volanti della polizia hanno raggiunto il civico 5 e verificato quanto accaduto. Un ordigno rudimentale era esploso davanti a una sala slot, danneggiandone la saracinesca. La deflagrazione ha coinvolto anche due vetture che si trovavano parcheggiate davanti all’esercizio. L’esplosione ha svegliato gli abitanti della zona e dato il via agli accertamenti investigativi, con l’arrivo sul posto delle unità specializzate.

Artificieri e scientifica in via Antonio Bottini

Le indagini sull’episodio sono affidate agli agenti dei commissariati Torpignattara e Prenestino. Nell’area interessata dalla deflagrazione sono intervenuti anche gli artificieri della polizia e il personale della scientifica, impegnato nella ricerca e nell’acquisizione di elementi utili.

Un contributo alla ricostruzione potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini potrebbero aver registrato movimenti sospetti prima dell’esplosione o fornire indicazioni sull’identità di chi ha collocato l’ordigno. Restano da chiarire sia il movente sia il motivo per cui sarebbe stata presa di mira proprio la sala slot.

Cinque ore dopo un’altra esplosione al Don Bosco

La notte di tensione non si è conclusa con quanto avvenuto all’Alessandrino. Intorno alle 5 una seconda bomba carta è esplosa davanti a un’enoteca in via Calpurnio Fiamma, nel quartiere Don Bosco. Anche in questo caso la deflagrazione ha provocato diversi danni materiali. Oltre all’attività commerciale sono state interessate due automobili e un cassonetto utilizzato per la raccolta dei rifiuti.

La polizia è intervenuta anche sul luogo della seconda esplosione e ha avviato gli accertamenti. La vicinanza temporale tra i due episodi rappresenta uno degli aspetti sui quali si concentra l’attività investigativa. Al momento, però, un eventuale legame tra gli attentati deve ancora essere accertato.

Il precedente alla Borghesiana

Le esplosioni dell’Alessandrino e di Don Bosco arrivano a breve distanza da un altro episodio avvenuto nella notte di sabato 3 ottobre alla Borghesiana. In quella circostanza una bomba carta aveva colpito un’attività della via Casilina, distruggendone l’ingresso e danneggiando anche una Smart. Nel mirino era finita la New Costantino Rent car, riconducibile ai fratelli Emanuele e Alessio Costantino.

I due erano rimasti feriti il 13 luglio 2021 nell’agguato al Roxy Bar di viale Alessandrino. Per quel duplice tentato omicidio è stato condannato Raul Esteban Calderon, alias Alejandro Musumeci, insieme a Giuseppe Molisso, indicato dagli inquirenti come mandante. Calderon è stato inoltre ritenuto il presunto killer di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik, ucciso al parco degli Acquedotti.

Sette attentati contro attività commerciali in poco più di un mese

Il quadro investigativo si amplia considerando gli episodi verificatisi dalla fine di agosto. Con le due esplosioni avvenute nella stessa notte, gli attentati contro attività commerciali indicati nel quadrante arrivano a sette in poco più di un mese. Il 30 agosto un ordigno era esploso in via Salemi, nella zona di Due Leoni, prendendo di mira un barbiere. La deflagrazione aveva provocato danni alla serranda, alla vetrata di un edificio vicino e a tre automobili.

Nello stesso periodo era stata interessata anche via Casilina all’Alessandrino, dove un ordigno artigianale aveva colpito un’attività dedicata alla vendita, all’acquisto e al noleggio di veicoli usati. L’esercizio era stato nuovamente preso di mira ventiquattro ore più tardi. Il titolare, Manuel Sammarco, pregiudicato del Quarticciolo, era stato arrestato nel 2023 per detenzione di tremila dosi di cocaina e si trovava ai domiciliari dal 2024. Sempre il 30 agosto un’altra esplosione aveva interessato un forno in via delle Alzavole, a Torre Maura, con la saracinesca divelta e pesanti danni al marciapiede.

Redazione

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