Due anziane raggirate, gioielli per un valore complessivo di circa 13mila euro sottratti e un uomo di 43 anni finito agli arresti domiciliari. È il bilancio di un’indagine condotta dai carabinieri dopo due episodi di truffa del finto nipote avvenuti nel maggio scorso a Ladispoli e Allumiere, due comuni della provincia di Roma.
Al centro della vicenda c’è un 43enne originario di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, accusato di aver approfittato della fiducia e della vulnerabilità di due donne di 87 e 88 anni. L’uomo avrebbe utilizzato in entrambi i casi uno stratagemma simile, convincendo le vittime a separarsi dai propri oggetti di valore attraverso una richiesta di aiuto apparentemente proveniente da un familiare. Le indagini hanno permesso di individuare il presunto autore dei raggiri e di recuperare l’intera refurtiva, successivamente riconosciuta dalle proprietarie.
La telefonata del falso nipote e la richiesta urgente di denaro
Il meccanismo utilizzato per ingannare le due anziane si sarebbe basato su una telefonata studiata per suscitare preoccupazione e ottenere una risposta immediata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 43enne avrebbe contattato separatamente le vittime, presentandosi come un nipote in difficoltà economiche.
Durante le conversazioni avrebbe raccontato di dover affrontare un debito pregresso da estinguere con urgenza, facendo leva sul legame affettivo che unisce nonni e nipoti. La necessità di trovare rapidamente una soluzione avrebbe spinto le donne a fidarsi della persona dall’altra parte del telefono.
Non potendo soddisfare la richiesta attraverso una somma di denaro contante, le anziane sarebbero state convinte a consegnare oggetti preziosi custoditi nelle rispettive abitazioni. Il bottino complessivo sarebbe stato costituito da gioielli e altri beni di valore conservati in un portagioie di legno, per una stima economica vicina ai 13mila euro.
Due anziane raggirate tra Ladispoli e Allumiere
Gli episodi si sarebbero verificati nel corso del mese di maggio in due differenti località del litorale e dell’entroterra romano. Le vittime, rispettivamente di 87 e 88 anni, avrebbero subito un raggiro costruito secondo modalità sostanzialmente identiche.
L’elemento comune delle due vicende è rappresentato dall’identità fittizia utilizzata dall’indagato. In entrambe le circostanze, infatti, il presunto truffatore avrebbe cercato di apparire come un familiare bisognoso di sostegno economico, trasformando una richiesta di aiuto in un’occasione per impossessarsi dei preziosi.
La somiglianza tra i due episodi ha assunto un ruolo importante nella ricostruzione investigativa, consentendo ai militari di collegare le vicende e concentrare gli accertamenti sulla posizione del 43enne. Il caso si inserisce nel fenomeno delle truffe telefoniche ai danni delle persone anziane, spesso caratterizzate dall’utilizzo di false emergenze familiari per ottenere denaro, gioielli o altri beni.
Le indagini dei carabinieri e il recupero dei gioielli
L’attività investigativa avviata dopo i due raggiri ha portato rapidamente all’identificazione dell’uomo sospettato di aver organizzato le truffe. Il 43enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine, era stato denunciato in stato di libertà il 13 maggio scorso. Gli approfondimenti condotti dai carabinieri hanno inoltre consentito di rintracciare i preziosi sottratti alle due donne.
La refurtiva è stata recuperata e sottoposta a sequestro nell’ambito degli accertamenti. Successivamente, le due anziane hanno potuto esaminare gli oggetti e riconoscerli come propri, permettendo di completare le procedure necessarie alla loro restituzione.
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