Marino, spara dalla finestra dopo la sagra dell’Uva: colpita una giovane

Un uomo di 45 anni, infastidito dagli schiamazzi notturni nei pressi della stazione ferroviaria, ha esploso alcuni colpi con una pistola giocattolo a gas contro un gruppo di ragazzi

Uva

Una serata di festa si è conclusa con momenti di tensione a Marino, ai Castelli Romani, dove un uomo di 45 anni ha sparato dalla finestra della propria abitazione contro alcuni giovani che stavano raggiungendo la stazione ferroviaria dopo aver partecipato alla tradizionale sagra dell’Uva. Uno dei pallini esplosi ha raggiunto al fianco una ragazza, facendo scattare la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.

L’episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì, poco prima della mezzanotte, quando numerosi partecipanti alla manifestazione stavano lasciando il centro cittadino per rientrare nelle rispettive abitazioni. A provocare la reazione dell’uomo sarebbero stati gli schiamazzi provenienti dalla strada, che lo avrebbero svegliato mentre si trovava in casa. Il 45enne avrebbe quindi impugnato una pistola giocattolo a gas, priva del tappo rosso, iniziando a sparare verso il gruppo.

Gli schiamazzi dopo la sagra dell’Uva e la reazione del residente

La vicenda è avvenuta nei pressi dello scalo ferroviario di Marino, una delle zone attraversate dai visitatori al termine degli appuntamenti della manifestazione. Intorno alla mezzanotte, alcuni gruppi di ragazzi stavano percorrendo le strade vicine alla stazione per raggiungere i treni diretti verso casa, dopo aver trascorso la serata tra gli eventi della sagra dell’Uva.

Le conversazioni ad alta voce, le risate e le urla dei giovani avrebbero disturbato il sonno di un 45enne residente in un’abitazione affacciata sulla zona. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’uomo sarebbe stato svegliato dal rumore e, infastidito dalla situazione, avrebbe deciso di intervenire direttamente, senza limitarsi a richiamare verbalmente i ragazzi.

La reazione sarebbe stata immediata. Il residente avrebbe recuperato una pistola giocattolo alimentata a gas e si sarebbe affacciato alla finestra, prendendo di mira le persone che si trovavano in strada. Dall’abitazione sarebbero quindi partiti alcuni pallini di plastica, esplosi in direzione del gruppo che stava attraversando l’area ferroviaria.

Spari dalla finestra, una ragazza raggiunta al fianco

A essere colpita durante l’episodio è stata una giovane che si trovava insieme agli altri ragazzi nei pressi della stazione. Uno dei proiettili di plastica sparati dal 45enne l’ha raggiunta al fianco, trasformando una situazione di disturbo legata agli schiamazzi notturni in un intervento di competenza delle forze dell’ordine.

L’arma utilizzata era una pistola giocattolo a gas, sprovvista del tappo rosso, il dispositivo che permette di distinguere visivamente le riproduzioni dalle armi vere. Sebbene non si trattasse di una pistola con munizioni convenzionali, il dispositivo era comunque in grado di espellere pallini di plastica, uno dei quali ha effettivamente raggiunto la ragazza.

Non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle condizioni della giovane, né sull’eventuale necessità di ricorrere a cure mediche. La circostanza accertata è che la ragazza sia stata colpita al fianco durante gli spari provenienti dall’abitazione, mentre il gruppo si stava allontanando dall’area della manifestazione.

L’intervento della polizia dopo la chiamata al 112

In seguito all’accaduto è stata richiesta l’assistenza delle forze dell’ordine attraverso il numero unico per le emergenze 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Marino, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti per individuare la provenienza degli spari e identificare la persona che aveva utilizzato la pistola.

Un ruolo importante nella ricostruzione dei fatti è stato svolto dalle testimonianze raccolte tra i presenti. I racconti dei ragazzi e delle altre persone che avevano assistito alla scena hanno permesso agli investigatori di risalire all’edificio dal quale sarebbero stati esplosi i colpi, indirizzando le verifiche verso l’abitazione del presunto responsabile.

I poliziotti hanno quindi raggiunto la casa del 45enne, residente proprio nella zona della stazione ferroviaria. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di identificarlo e di ricostruire la dinamica dell’episodio, collegando il gesto alla sua reazione nei confronti del rumore provocato dai giovani di ritorno dalla sagra.

Pistola sequestrata e denuncia per il 45enne

Una volta conclusi gli accertamenti, gli agenti del commissariato di Marino hanno proceduto nei confronti dell’uomo, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria per quanto accaduto durante la notte. La pistola giocattolo utilizzata per sparare dalla finestra è stata inoltre sottoposta a sequestro, entrando a far parte degli elementi acquisiti nell’ambito dell’attività di polizia.

Il provvedimento è arrivato dopo che gli investigatori hanno raccolto le testimonianze e individuato il residente ritenuto responsabile degli spari. Non sono state rese note ulteriori informazioni sulle specifiche ipotesi di reato contestate al 45enne, mentre resta confermato il sequestro del dispositivo utilizzato contro il gruppo di ragazzi.

La vicenda ha riportato l’attenzione su un episodio avvenuto durante le ore conclusive di una delle manifestazioni più conosciute dei Castelli Romani. La sagra dell’Uva di Marino, che richiama visitatori anche da altre località del territorio, era ormai terminata quando i giovani stavano raggiungendo la stazione per fare ritorno a casa.

Dalla festa al ritorno in treno, la notte finisce con una denuncia

L’episodio si è consumato in pochi minuti, in un momento in cui i partecipanti alla manifestazione stavano progressivamente abbandonando le strade del centro cittadino. Il passaggio dei gruppi nei pressi delle abitazioni affacciate sulla stazione avrebbe generato il rumore che ha scatenato la reazione del 45enne, fino alla decisione di utilizzare la pistola contro le persone presenti.

L’intervento degli agenti ha consentito di individuare il presunto autore degli spari e di sequestrare l’arma, evitando che il dispositivo rimanesse nella sua disponibilità durante gli accertamenti. Per la giovane raggiunta dal pallino resta il coinvolgimento diretto in una vicenda nata dagli schiamazzi notturni e conclusasi con l’intervento della polizia.

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