Un mistero avvolge la morte di un giovane studente americano di 21 anni, trovato impiccato nel bagno di un hotel situato in via Aurelia 208, vicino al Vaticano, a Roma. Il tragico evento è avvenuto nella mattinata di ieri e ha portato la polizia di Stato, con il supporto degli agenti del distretto Aurelio e dell’ispettorato del Vaticano, insieme alla gendarmeria vaticana, a indagare per determinare se si tratti di suicidio o se ci siano elementi che possano aprire altre piste.
L’allarme è stato dato da un educatore del giovane, preoccupato per la mancanza di notizie. Dopo aver bussato più volte alla porta della stanza senza ottenere risposta, l’insegnante ha chiesto l’intervento di un dipendente dell’hotel per aprire la porta. La stanza era in ordine, ma la porta del bagno era chiusa dall’interno. Una volta aperta, l’educatore ha fatto la terribile scoperta.
Dinamiche e indagini in corso
Secondo le testimonianze raccolte, lo studente divideva la camera con due compagni di stanza con cui avrebbe avuto un diverbio. Alcuni studenti hanno riferito agli investigatori che il 21enne avrebbe tentato un approccio sessuale con almeno uno dei due compagni di stanza. In seguito a questo episodio, i due avrebbero lasciato la stanza, tornando solo per cambiarsi e uscire nuovamente, lasciando il 21enne a dormire nel suo letto.
Nella mattinata di giovedì, non avendo più notizie del giovane, l’educatore ha avviato le ricerche, trovandolo morto in bagno intorno alle 11:30. Le indagini non escludono nessuna ipotesi, compreso il suicidio. Gli studenti saranno riascoltati dagli investigatori. Saranno cruciali le immagini delle telecamere di sorveglianza, i rilievi della polizia scientifica nella stanza e l’autopsia per chiarire le cause della morte.