Proteste e ricordo a Casetta Mattei: l’impegno di “Bruciamo tutto” contro il femminicidio

No al Femminicidio

Poche ore dopo la morte di Manuela Petrangeli, assassinata dal suo ex compagno con un colpo di fucile appena uscita dal lavoro a Casetta Mattei, il movimento “Bruciamo Tutto” è tornato in azione. La mattina successiva, il gruppo ha condotto un’altra protesta a pochi metri dal luogo del femminicidio, proprio nel punto dove la donna è stata uccisa da Gianluca Molinaro, il padre del suo bambino di 9 anni.

Blitz sulla Portuense: la dinamica della protesta

La manifestazione è avvenuta all’incrocio tra via Portuense e via degli Orseolo. Alle 09:15, quattro attivisti del movimento Bruciamo Tutto si sono riuniti nel luogo del tragico evento. Una delle attiviste ha posizionato una bambola sul marciapiede per simboleggiare la memoria di Manuela. Successivamente, hanno dispiegato uno striscione del movimento e si sono posizionati in modo da bloccare parzialmente il traffico, rallentando il flusso dei veicoli. Durante la protesta, una candela è stata accesa e passata di mano in mano tra gli attivisti, in un gesto di commemorazione. Le forze dell’ordine sono intervenute per liberare la strada e hanno portato via gli attivisti coinvolti per ulteriori accertamenti.

Intervento della Polizia: reazioni e conseguenze

La polizia è intervenuta rapidamente, spostando i manifestanti e liberando via Portuense dal blocco. Gli attivisti sono stati portati negli uffici del commissariato per ulteriori interrogatori e la magistratura è stata informata dell’accaduto. Questa azione segue una serie di altre proteste, tra cui il lancio di vernice rossa sulla scalinata di Trinità dei Monti e il blocco di corso Vittorio Emanuele II, oltre all’imbrattamento della sede RAI a Prati.

Motivazioni dietro la protesta: le dichiarazioni degli attivisti

Gli attivisti hanno dichiarato che la loro azione mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ennesimo caso di femminicidio e sull’inefficienza delle risposte sociali e istituzionali al problema. Simone, uno degli attivisti, ha espresso la sua frustrazione per l’omicidio di Manuela: “La rabbia per il femminicidio di ieri mi porta su questa strada stamattina. Sento che è mio diritto e dovere urlarlo pubblicamente e tendere una mano a tutte quelle persone socializzate come uomini che non si rendono conto del dolore che possono provocare.”

Il drammatico bilancio dei femminicidi nel 2024

Silvia, un’altra attivista, ha aggiunto: “Fino a ieri mattina, il numero di femminicidi dal giorno in cui Giulia Cecchettin è stata uccisa era 42. Adesso sono 43. Manuela Pierangeli è stata uccisa a colpi di fucile dal suo ex compagno mentre andava a prendere il figlio a scuola. Non voglio più avere paura. Non voglio che le mie sorelle, nipoti, amiche, compagne debbano più avere paura di essere accoltellate, fucilate, strangolate, stuprate. Non potete più farci paura. Non potete più prendere nulla da noi.”

Bruciamo Tutto: richiesta di cambiamento sociale

Il movimento Bruciamo Tutto ha concluso il suo comunicato spiegando le ragioni della loro protesta. “Compiamo questa azione diretta nonviolenta per rendere onore a Manuela Petrangeli. Ci troviamo nel luogo dove è stata ammazzata dal suo ex compagno. Ci turba molto come la comunità non si riunisca di fronte a questa ennesima manifestazione di un problema sistemico, quello del patriarcato, e di come continui a giustificare i carnefici. Vogliamo che venga riconosciuto che le persone socializzate come donne e le persone queer sono discriminate, rese invisibili e silenziate dallo stesso sistema che spesso, purtroppo, finisce per ammazzarle. Abbiamo deciso di rallentare la quotidianità, perché tutto questo non può essere considerato normale. Perché non si può andare avanti come se niente fosse.”

Il movimento Bruciamo Tutto continua la sua battaglia contro il femminicidio e le violenze di genere, chiedendo un cambiamento profondo nella società e nelle istituzioni. La loro azione a Casetta Mattei sottolinea l’urgenza di affrontare queste problematiche con maggiore serietà e impegno.

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