Giuseppe Rapanotti, residente a Ponte di Nona vecchia a Roma, ha recentemente raggiunto l’importante traguardo dei 100 anni. La sua lunga vita di impegno e dedizione è stata celebrata dalla presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, e dal consigliere del VI Municipio, Flavio Mancini, che gli hanno conferito un riconoscimento speciale.
Un viaggio nella vita di Giuseppe Rapanotti
Nato il 9 luglio 1924 a Pergola, in Puglia, Giuseppe iniziò la sua carriera lavorativa come carabiniere a Pesaro Urbino e Riccione all’età di 20 anni. A causa della scarsità di lavoro, decise di trasferirsi in Belgio nel 1951 per lavorare come minatore, restando lì fino al 1953. Il suo ritorno in Italia precedette di poco la tragica esplosione della miniera di Marcinelle nel 1956, in cui persero la vita 12 italiani.
Il lavoro in Italia e l’amicizia con Giuseppe Ciarrapico
Dopo il ritorno in Italia, Giuseppe lavorò per qualche anno in un’impresa edile romana. Grazie al fratello, trovò poi impiego come “tuttofare” presso la clinica sanitaria romana Quisisana. Qui incontrò Giuseppe Ciarrapico, ex politico ed editore, con cui instaurò un rapporto di grande stima e rispetto. Nonostante Ciarrapico gli avesse offerto denaro in segno di riconoscenza per il suo lavoro onesto e preciso, Giuseppe rifiutò, sottolineando che il loro rapporto si basava su un reciproco rispetto e non su interessi finanziari. Quando Giuseppe dovette sottoporsi a un intervento a cuore aperto, Ciarrapico mise a disposizione tutto il necessario senza chiedere alcun compenso, dimostrando la profondità della loro amicizia.
70 anni di matrimonio con Leondina Serra
Oltre a festeggiare il suo centesimo compleanno, Giuseppe si appresta a celebrare 70 anni di matrimonio con Leondina Serra. La loro storia d’amore iniziò a Montesecco, frazione di Pergola, dove si fidanzarono a 16 anni e si sposarono quando Giuseppe aveva 32 anni e Leondina 24. Insieme, hanno avuto due figlie e quattro nipoti, costruendo una famiglia solida e affettuosa. Giuseppe, parlando alla nipote Chiara, ha affermato che rifarebbe tutto, avendo sempre voluto bene alla moglie.
La cerimonia di premiazione
Per celebrare il suo centesimo compleanno, Svetlana Celli ha pubblicato un post sui social, elogiando la vita ricca di esperienze di Giuseppe, che ha lavorato come minatore, carabiniere e tuttofare. La cerimonia ha visto la partecipazione delle figlie, dei nipoti e della moglie di 92 anni, tutti visibilmente emozionati. Anche il consigliere Flavio Mancini ha sottolineato l’importanza di riconoscere il contributo di Giuseppe, consegnandogli una medaglia di Roma Capitale e una pergamena.
Un esempio di dedizione e tenacia
Giuseppe Rapanotti rappresenta un esempio di dedizione al lavoro e alla famiglia, avendo vissuto una vita piena di sfide e soddisfazioni. La sua storia è un promemoria del valore del duro lavoro e della resilienza, celebrata ora con il traguardo dei 100 anni e i 70 anni di matrimonio.