Nel tardo pomeriggio di domenica 4 agosto, Antonino Mendolia, dirigente del commissariato di San Giovanni a Roma, è stato colpito da un infarto mentre si trovava in vacanza nella sua casa in provincia di Rieti. Mendolia aveva 53 anni e la sua morte ha lasciato un vuoto profondo nella polizia romana e tra tutti coloro che lo conoscevano.
Mendolia ha avuto una lunga carriera nelle forze dell’ordine, lavorando nei commissariati di Viminale, Prenestino e Castro Pretorio, prima di essere assegnato al decimo distretto di Ostia, che ha guidato dal gennaio 2021 fino al marzo di quest’anno. Recentemente, era stato trasferito al commissariato di San Giovanni.
In una nota della questura di Roma, si legge: “Il dottor Mendolia, investigatore eccelso, con alle spalle anni di indagini anche a livello internazionale, e abile funzionario nei servizi di ordine pubblico, era attualmente a capo del VII distretto”. Il questore Carmine Belfiore e tutti i colleghi che hanno lavorato con lui lo ricordano per la sua “dedizione, professionalità e attaccamento alla divisa”.
Il presidente del VII municipio, Francesco Laddaga, ha espresso il suo cordoglio sottolineando il legame professionale e personale instaurato con Mendolia: “Sebbene fosse arrivato soltanto da pochi mesi, avevamo già instaurato un solido rapporto basato sulla collaborazione e sulla stima reciproca. Uomo di grande sensibilità e di straordinarie capacità, si era fatto apprezzare anche dalla cittadinanza e dai comitati di zona”.
Francesco Paolo Russo, dirigente nazionale del sindacato Siap, ha ricordato Mendolia con un post commovente sul suo profilo social: “Caro Nino, ancora non riesco a crederci. Il rapporto amministrazione-sindacati con te è stato sempre facile. Il tuo carattere forte non ti ha mai impedito di essere leale, obiettivo e sinceramente costruttivo. Ho apprezzato nei nostri momenti intimi il tuo amore per la divisa e per i fratelli che la indossano”.