Nel quartiere Quarticciolo di Roma, lo spaccio di droga sembra essere diventato un’opzione di “lavoro” per molti neo maggiorenni, come dimostrano i recenti arresti effettuati dai carabinieri della compagnia Casilina. Nelle ultime ore, due diciottenni sono stati fermati per attività di spaccio, evidenziando un fenomeno preoccupante e radicato nella zona.
I carabinieri hanno bloccato un tunisino di 18 anni in viale Palmiro Togliatti, mentre cedeva diverse dosi di sostanze stupefacenti a vari acquirenti. Il giovane nascondeva le dosi in una buca nel terreno. Durante la perquisizione, i militari hanno trovato 36 dosi di cocaina, per un totale di circa 10 grammi, e 200 euro in contanti, considerati il provento dell’attività illecita.
Poco dopo, i carabinieri della stessa compagnia hanno arrestato un altro 18enne, questa volta di origine romana, sorpreso a Quarticciolo mentre vendeva una dose di stupefacente a un acquirente. Le dosi erano nascoste in una pianta, una tecnica simile a quella utilizzata dal primo giovane fermato. La perquisizione ha portato al sequestro di 17 dosi di crack pronte per la vendita e circa 160 euro.
Il fenomeno dei giovani coinvolti nello spaccio di droga non è nuovo per gli investigatori, che monitorano attentamente la situazione nel quartiere. Gli arresti recenti sono solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di operazioni volte a contrastare il traffico di stupefacenti tra i giovanissimi. I carabinieri sono costantemente impegnati a prevenire e reprimere queste attività illegali, che spesso coinvolgono ragazzi appena maggiorenni, attratti dal facile guadagno.
L’impegno delle forze dell’ordine è volto non solo a fermare gli spacciatori, ma anche a sensibilizzare la comunità locale sui pericoli legati al consumo e allo spaccio di droghe. La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine è essenziale per combattere questo fenomeno e creare un ambiente più sicuro per tutti.