La capitale è nuovamente alle prese con un grave incendio, sviluppatosi nella tarda mattinata dell’11 agosto in zona Pisana. Le fiamme, che hanno origine boschiva, hanno iniziato a propagarsi rapidamente, complice il caldo torrido che ha fatto registrare temperature vicine ai 40 gradi. Il rogo ha coinvolto anche la vicina zona della Massimina, con il fumo nero che si è alzato denso nel cielo, visibile perfino dall’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.
Intervento massiccio per proteggere le abitazioni
Le autorità hanno immediatamente dispiegato sei squadre di vigili del fuoco e unità di protezione civile per fronteggiare l’emergenza. Le squadre hanno lavorato incessantemente per impedire alle fiamme di raggiungere le abitazioni vicine, ma la situazione è stata aggravata dalla presenza di vento e dall’alta temperatura che rende l’aria quasi irrespirabile. Per gestire l’emergenza, è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza, a causa delle condizioni critiche per la popolazione locale.
Supporto aggiuntivo e mezzi speciali in azione
Nel primo pomeriggio, a supporto delle operazioni, sono giunti sul posto un’autobotte “kilolitrica” e un “graelion”, un mezzo speciale utilizzato per combattere gli incendi più estesi. Questi veicoli si sono uniti ai pick-up già presenti nell’area per proteggere il parco acquatico Hydromania, minacciato dalle fiamme.