Dopo l’incendio del 12 agosto e la successiva ordinanza del Comune di Guidonia Montecelio, sono stati riposizionati due dei jersey in cemento che erano stati rimossi dall’ingresso del campo nomadi abusivo di Albuccione. Le barriere erano state installate per impedire l’accesso all’area, al fine di tutelare la salute pubblica e la sicurezza, dopo che un vasto incendio, innescato dal rogo di un camper, aveva minacciato le abitazioni e le aziende circostanti.
Nei giorni scorsi, le barriere erano state imbrattate con svastiche e la scritta nazista “Arbeit macht frei”, tristemente nota per essere stata posta all’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. Questo atto vandalico ha ulteriormente acceso il dibattito sulla situazione della baraccopoli di Albuccione, un problema che ha radici profonde e che continua a suscitare tensioni nella comunità.
Il Comune di Guidonia Montecelio ha comunicato il riposizionamento delle barriere, ribadendo l’impegno dell’Assessorato ai Lavori Pubblici a ripristinare l’ordine nell’area. Allo stesso tempo, l’Assessorato ai Servizi Sociali sta proseguendo le attività di supporto per il trasferimento delle famiglie nomadi, con un’attenzione particolare ai minori coinvolti.
L’incendio del 12 agosto ha riportato alla ribalta le problematiche legate alla baraccopoli di Albuccione, spingendo il sindaco Mauro Lombardo a emettere un’ordinanza che ha transennato l’area, vietando il passaggio e lo stazionamento nel campo. Questo provvedimento è stato necessario per prevenire ulteriori pericoli e per facilitare le operazioni di sgombero e assistenza.