Il centro sportivo di Montespaccato, un tempo proprietà del clan Gambacurta e oggi gestito dall’azienda regionale Asilo Savoia, è stato gravemente vandalizzato. L’impianto, dedicato a don Pino Puglisi, figura simbolo della lotta alla mafia, è stato oggetto di un attacco intimidatorio che ha lasciato una scia di distruzione: armadi spaccati, libri strappati e gettati a terra, scrivanie distrutte e persino un calciobalilla fatto a pezzi.
Un attacco al simbolo del riscatto antimafia
L’attacco ha colpito anche il campo di calciotto e gli spogliatoi della scuola calcio, elementi fondamentali per la comunità locale. Gli arredi, i mobili e l’impianto elettrico sono stati completamente distrutti, rendendo il centro inservibile proprio mentre l’Asilo Savoia si preparava per la nuova stagione calcistica, che doveva iniziare a settembre.
Le conseguenze dell’atto intimidatorio
Secondo i gestori del centro, il vandalismo rappresenta un chiaro atto intimidatorio, volto a impedire la partecipazione della società alla prossima stagione sportiva. Massimiliano Monnanni, direttore dell’Asilo Savoia, ha sottolineato come questo attacco sia un colpo non solo all’associazione, ma a tutto il quartiere di Montespaccato, impegnato da anni in un percorso di riscatto dalla morsa della criminalità organizzata.
Preoccupazioni e solidarietà istituzionali
L’episodio arriva in un momento delicato, dopo che, due mesi fa, la Corte d’Appello aveva restituito il 15% delle quote della società sportiva al figlio di Franco Gambacurta, una decisione poi sospesa dalla Procura di Roma. Questo contesto ha alimentato le preoccupazioni tra le associazioni e le istituzioni locali, tra cui il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha espresso la sua solidarietà alla comunità di Montespaccato, condannando fermamente l’atto vandalico e riaffermando l’impegno della città nella promozione della legalità e dell’inclusione.
Appello per un impegno concreto delle istituzioni
Monnanni ha rinnovato l’appello alle istituzioni, chiedendo di passare dalle parole ai fatti attraverso la sottoscrizione di un patto di comunità per Montespaccato, che preveda impegni e sostegni concreti. L’assessore allo sport, turismo, moda e grandi eventi di Roma, Alessandro Onorato, ha ribadito che nello sport non c’è spazio per la violenza, sottolineando l’importanza di proteggere questi luoghi come simboli di legalità e rinascita.