Sei uomini, di età compresa tra i 52 e i 76 anni, sono stati arrestati questa mattina, mercoledì 28 agosto, dalla Polizia di Stato a Roma. Gli arrestati sono accusati di aver messo a segno furti aggravati in concorso in due gioiellerie del centro storico della capitale, utilizzando un metodo ingegnoso e rischioso. L’operazione è stata condotta su disposizione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura. Quattro degli arrestati sono stati condotti in carcere, mentre due sono stati posti agli arresti domiciliari.
Il piano dei ladri, eseguito tra gennaio e marzo 2023, prevedeva l’affitto di una stanza al primo piano di un hotel situato sopra le gioiellerie. Dopo aver preso possesso della stanza, i malviventi praticavano un buco nel pavimento, permettendo loro di accedere direttamente all’interno delle gioiellerie utilizzando una corda. Questo stratagemma è stato impiegato con successo in due diverse gioiellerie situate nelle zone del Viminale e di Prati.
Il valore dei gioielli rubati ammonta a 50.000 euro per il colpo alla gioielleria del Viminale e a 60.000 euro per quella di Prati. Una volta raccolto il bottino, i ladri si sono rapidamente dileguati, credendo di aver lasciato dietro di sé poche tracce. Tuttavia, le indagini meticolose degli agenti hanno portato alla loro identificazione.
Le prove decisive sono arrivate dalle telecamere di videosorveglianza dell’hotel e dai tabulati telefonici esaminati dalla Polizia. Le immagini hanno mostrato i ladri parcheggiare due auto, una Volkswagen Golf e una Fiat Punto, entrambe intestate a membri della banda. Questi veicoli sono stati utilizzati per la fuga dopo i colpi. Grazie a queste informazioni, gli investigatori sono riusciti a risalire a tutti i responsabili, che ora sono a disposizione dell’Autorità giudiziaria.