La giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Latina ha convalidato il fermo di Ali Hoxa, un ventiduenne accusato di omicidio stradale e lesioni personali, al termine dell’interrogatorio svoltosi oggi. Hoxa è indagato per la morte della compagna Mariagrazia Bedin e per le gravi lesioni riportate dalla sorella di lei e dal figlio di sei mesi, entrambi ricoverati in ospedale dopo l’incidente avvenuto nella notte tra venerdì 30 e sabato 31 agosto a Fondi, in provincia di Latina.
L’incidente è avvenuto lungo via Sant’Anastasia, dove Hoxa, alla guida di una Volkswagen Golf, ha perso il controllo del veicolo che si è ribaltato. Mariagrazia Bedin, una giovane madre di tre figli, è deceduta sul colpo, mentre il bambino è stato trasportato in ospedale, dove fortunatamente non è stato necessario il ricovero in terapia intensiva. Il piccolo è attualmente sotto stretto monitoraggio medico.
Durante l’interrogatorio, Hoxa ha raccontato alla giudice Laura Morselli che stavano rientrando a Pontinia dopo aver partecipato a una festa di famiglia a Fondi. Hoxa ha affermato di aver sterzato improvvisamente dopo aver visto un’ombra sulla strada, forse un animale, perdendo il controllo dell’auto. Tuttavia, non ricorda più nulla dell’accaduto dopo lo schianto.
I test alcolemici e tossicologici effettuati su Hoxa subito dopo l’incidente hanno rivelato che il giovane guidava sotto l’effetto di alcol e droghe, circostanza che ha portato al suo fermo. I carabinieri lo hanno piantonato durante la sua permanenza in ospedale, in attesa della convalida del fermo. È possibile che Hoxa stesse anche superando i limiti di velocità consentiti lungo quel tratto di strada, ma la dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte delle autorità.
La decisione della giudice di disporre gli arresti domiciliari per Hoxa arriva in un momento di grande dolore per le famiglie coinvolte e solleva ulteriori interrogativi sulla sicurezza stradale e la responsabilità alla guida.