Momenti di alta tensione si sono verificati all’Istituto penale minorile Casal del Marmo di Roma nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 settembre. Verso mezzanotte, due celle sono state incendiate, costringendo l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco e tre ambulanze. Il personale non in servizio è stato richiamato d’urgenza per fronteggiare la situazione. Lo riferisce la Fns Cisl Lazio, che ha sottolineato le gravi difficoltà operative all’interno del carcere.
L’incendio arriva dopo un pomeriggio già segnato da un’aggressione a un’agente, che ha riportato una ferita al piede con una prognosi di 20 giorni. Attualmente, tre celle risultano inagibili, così come il locale mensa, dove le telecamere sono state divelte. Tre agenti sono stati ricoverati al pronto soccorso, mentre diversi detenuti sono stati visitati dal personale medico. La situazione critica è rientrata intorno alle 4:30 del mattino.
L’istituto ospita attualmente 70 detenuti, ben oltre la capienza ideale di 50, una condizione che amplifica il disagio all’interno della struttura. La Fns Cisl ha inoltre denunciato la mancanza di circuiti differenziati per i detenuti con diverse problematiche, come psicopatologie e dipendenze, che convivono in spazi ristretti, aumentando il livello di tensione. Gli agenti rimasti in servizio sono costretti a turni massacranti, a causa della mancanza di turnover e di nuove assunzioni.
Lunedì 9 settembre è previsto un incontro interistituzionale per discutere un piano regionale aggiornato per la prevenzione del rischio suicidario negli istituti penitenziari del Lazio. L’incontro, convocato dall’assessore regionale Luisa Regimenti, mirerà a proporre nuovi interventi per migliorare il sistema penitenziario e affrontare le criticità attuali.