Ritardi preoccupanti per i preparativi del Giubileo
I lavori di ristrutturazione di piazza Risorgimento, area strategica per l’arrivo dei pellegrini durante il Giubileo del Vaticano, sono fermi, sollevando preoccupazioni. Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione del Giubileo, ha lanciato l’allarme durante un evento all’Università Unint. A soli tre mesi dall’apertura della Porta Santa, non si vedono ancora operai al lavoro, nonostante i lavori fossero stati avviati il 12 settembre.
Cantiere fermo nonostante il budget di 10 milioni
Il progetto di restyling di piazza Risorgimento prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro, ma al momento, l’unico cambiamento evidente è la modifica della viabilità. La zona limitrofa, tra cui via Ottaviano, è transennata da mesi, ma Luigi De Minicis, responsabile del progetto, ha dichiarato che i lavori sono ancora nei tempi previsti. Per rassicurare i residenti, è prevista la riapertura di un tratto di via Ottaviano la prossima settimana.
Critiche e preoccupazioni per la tempistica
Fisichella ha criticato la gestione dei tempi, ricordando che il Giubileo è un evento che si ripete ogni 25 anni, ma la preparazione inizia solo negli ultimi due. Il rischio è di arrivare all’ultimo momento, nonostante i numerosi incontri tra le istituzioni coinvolte per monitorare i progressi. Fisichella ha inoltre espresso il timore che i pellegrini, che passeranno necessariamente per piazza Risorgimento, possano trovarsi di fronte a cantieri incompleti.
Note positive da Piazza Pia
In contrasto con la situazione di piazza Risorgimento, Fisichella ha lodato i lavori a Piazza Pia, definendoli un esempio di intervento riuscito. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ribattezzato il progetto come “cantiere dei record” per la rapidità con cui è stato completato. Fisichella ha sottolineato come la nuova configurazione della piazza eliminerà un pericoloso passaggio di 4000 automobili all’ora, migliorando notevolmente la sicurezza per i turisti. Tuttavia, restano delle sfide da affrontare per risolvere il problema del traffico in via della Traspontina.