Luciano D’Adamo, oggi 63enne, ha perso 39 anni di memoria in seguito a un grave incidente stradale avvenuto nel 2019. Al risveglio dal coma, era convinto di avere 24 anni e di vivere ancora negli anni ‘80, ignaro di quanto fosse realmente accaduto e della vita che aveva vissuto negli ultimi decenni.
Riacquistata la coscienza in ospedale, Luciano ha dettato il numero di casa della madre, ma quando una sconosciuta è entrata nella stanza chiamandolo per nome, non ha capito come quella donna sapesse chi fosse. La confusione è aumentata quando ha incontrato un uomo di 35 anni, suo figlio.
La scoperta della realtà
Il trauma alla testa ha cancellato dalla sua mente quasi quattro decenni di vita, compresi eventi storici come Tangentopoli e l’11 settembre. Luciano, che ignorava l’esistenza di telefonini, si è ritrovato in un “universo di fantascienza”, come riportato dal Messaggero. Quando si è specchiato per la prima volta, il terrore lo ha sopraffatto: l’immagine riflessa era quella di un uomo anziano, non più il ragazzo di 24 anni che ricordava.
Alla realtà si è aggiunto il difficile compito di accettare che la ragazza diciannovenne che pensava di sposare era, in realtà, la sua attuale moglie.
La nuova vita di Luciano
Nonostante le difficoltà, Luciano ha scelto di non arrendersi. Con il supporto della moglie e degli psicologi, sta imparando a vivere nuovamente in un mondo del tutto cambiato. Oggi, lavora come manutentore in una scuola, trascorrendo le giornate tra bambini e sorrisi. Sta ricostruendo, passo dopo passo, il rapporto con sua moglie, ripartendo da zero.
Il pirata della strada che lo ha investito non è mai stato identificato, e Luciano non ha mai ricevuto un risarcimento. Tuttavia, con determinazione e volontà, sta affrontando ogni giorno un percorso di rinascita personale.