Allarme a Roma per la presenza di organizzazioni neofasciste nelle scuole. La denuncia arriva da Azione antifascista e Rete degli studenti medi, dopo la diffusione di una foto che mostra studenti del liceo Montessori fare il saluto romano.
Presenza di esponenti neofascisti nelle scuole
A Roma cresce la tensione nelle scuole superiori a causa delle presunte infiltrazioni di organizzazioni neofasciste nelle liste di rappresentanza studentesca. A lanciare l’allarme è stato il gruppo Azione antifascista Trieste-Salario, che ha segnalato la presenza di liste legate a movimenti di estrema destra come Generazione popolare, Gioventù nazionale e Raido. La conferma di queste infiltrazioni è giunta anche attraverso una foto scattata al liceo Maria Montessori, dove due studenti sono stati immortalati mentre eseguivano il saluto romano sotto uno striscione della lista “Riscatto”, una delle liste segnalate da Azione antifascista come possibile veicolo di tali organizzazioni.
Condanna della Rete degli studenti medi
La Rete degli studenti medi di Roma ha reagito duramente, condannando quello che definisce un “atto gravissimo e incostituzionale”. Gli attivisti sottolineano che la foto del Montessori non rappresenta un caso isolato: altre scuole come il liceo Giulio Cesare e l’Avogadro vedrebbero l’influenza di gruppi neofascisti attraverso liste con nomi apolitici come ‘Factotum’ e ‘Iter’, usati come copertura per l’infiltrazione. La Rete denuncia che le organizzazioni neofasciste minano la libertà all’interno delle scuole, utilizzando metodi intimidatori e violenti.
Aggressioni e tensioni nelle scuole e università
Le tensioni non si limitano alla propaganda. Secondo la Rete degli studenti medi, negli ultimi mesi ci sarebbero stati diversi episodi di violenza legati a questi gruppi. Uno studente del liceo Plinio è stato spintonato mentre tentava di rimuovere manifesti di Azione studentesca, e due attivisti della Rete sono stati aggrediti a giugno mentre partecipavano a una manifestazione. Recentemente, uno studente del liceo Righi è stato picchiato per aver portato una bandiera della Palestina, dopo aver partecipato a un corteo in Porta San Paolo.
Non solo nelle scuole, anche l’Università La Sapienza di Roma è teatro di scontri. Il collettivo antifascista ha denunciato un attacco subito da parte di Azione universitaria, che ha descritto come intimidatoria una busta d’immondizia lanciata contro il loro banchetto alla facoltà di Scienze politiche.
Richiesta di ritiro delle candidature
Il collettivo del liceo Montessori, che si è dissociato completamente dai comportamenti fascisti, ha chiesto con forza il ritiro della lista “Riscatto” dalla competizione elettorale studentesca, ribadendo che nel loro istituto non c’è spazio per il fascismo e la violenza. Simili appelli arrivano anche dagli attivisti delle altre scuole coinvolte, che chiedono che le autorità scolastiche prendano posizione contro questi movimenti.
Troppo buoni in passato,dovevamo essere più duri, Berlusconi gli ha ridato fiducia e adesso sono ricicciati,non esistono fascisti bravi o buoni, perché se sono buoni non sanno cosa sia il fascismo ,se sono fascisti non sono buoni e bravi,noi il nostro lo abbiamo fatto,adesso sta a voi giovani mantenere alto il nome della resistenza e l’onore dei partigiani,ricordatevi nessuna rivoluzione al mondo è fatta se il popolo sta bene,loro ci avevano affamato oltre il resto……
W piazzale Loreto