La sera dell’11 novembre, due donne controllori in servizio sull’autobus della linea 75 sono state aggredite mentre verificavano i biglietti di viaggio vicino alla stazione Termini, a Roma. Le verificatrici dell’Atac avevano chiesto il biglietto a due passeggeri, entrambi giovani di origine pakistana, che in risposta le hanno aggredite fisicamente. L’accaduto ha provocato disordini a bordo e un’interruzione temporanea del servizio.
Il conducente dell’autobus, resosi conto della situazione, ha prontamente contattato le forze dell’ordine, richiedendo l’intervento dei carabinieri. Una pattuglia è arrivata sul posto e ha proceduto con l’identificazione dei due aggressori, che avevano tentato di fuggire. I giovani sono stati bloccati e tratti in arresto con accuse di interruzione di pubblico servizio, resistenza a incaricato di pubblico servizio e lesioni.
Un atto di violenza contro il personale Atac
Questo episodio non è un caso isolato; il personale dell’Atac è spesso vittima di aggressioni durante le mansioni di controllo dei titoli di viaggio. I controllori, incaricati di pubblico servizio, devono affrontare situazioni rischiose che richiedono misure preventive e interventi efficaci per garantire la loro sicurezza.
Reazioni e conseguenze per i responsabili
I due giovani, fermati dalle autorità, dovranno rispondere delle accuse presso la competente autorità giudiziaria. La sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico rimane una priorità sia per le autorità locali sia per l’azienda Atac, impegnata a tutelare i propri dipendenti attraverso l’adozione di nuove misure di protezione e sensibilizzazione dei passeggeri.