Le mamme di Elena, Gabriele e Leonardo, unite dal dolore di una perdita devastante, si sono ritrovate oggi nella chiesa di Santo Spirito in Sassia per una messa commemorativa in occasione della Giornata delle vittime della strada. Il loro grido di dolore si è unito a quello di tante altre famiglie che chiedono maggiore sicurezza per evitare nuove tragedie sulle strade.
Dopo la cerimonia, il gruppo ha partecipato all’Angelus di Papa Francesco, che ha offerto parole di conforto e una benedizione speciale. Un momento di raccoglimento per dire “basta” a una strage che ogni anno lascia migliaia di famiglie sprofondate in un dolore incolmabile.
I numeri della tragedia sulle strade italiane
Nel 2023, nel Lazio si sono registrati oltre 20 mila incidenti stradali, che hanno provocato 346 vittime, secondo i dati Istat. La situazione a Roma è particolarmente drammatica: ben 97 persone hanno perso la vita da gennaio a novembre. Tra le categorie più colpite, i motociclisti rappresentano una delle fasce maggiormente vulnerabili, subito dopo gli automobilisti.
In questa giornata, anche i fratelli di Elena, motociclisti, hanno voluto partecipare per onorare la memoria delle vittime e sensibilizzare l’opinione pubblica.
Presidio e protesta per il nuovo codice della strada
La mattinata è stata caratterizzata anche da un presidio a Largo Argentina, dove si è tenuta una manifestazione per chiedere modifiche al nuovo codice della strada. Lo slogan, diretto e incisivo, è stato: “Al Senato si vota sulla pelle delle persone, ma la sicurezza ha un’altra direzione”.
L’iniziativa vuole richiamare l’attenzione su riforme legislative che mettano realmente al centro la tutela degli utenti della strada, con misure più efficaci per ridurre gli incidenti mortali.
Un concerto per ricordare e sperare
Il ricordo delle vittime continua anche nel pomeriggio, con un concerto alle Scuderie Estensi di Tivoli. L’evento, organizzato dall’associazione Famiglie di Angeli, nasce in memoria di Margherita Diazenna, vittima di un pirata della strada nel 2002. La musica diventa così un mezzo per commemorare chi non c’è più e per lanciare un messaggio di speranza e impegno verso un futuro più sicuro.