Continua il clima di tensione all’Università La Sapienza di Roma, dove da tre giorni si registrano scontri tra collettivi studenteschi di sinistra e rappresentanti di Azione Universitaria, con l’intervento delle forze di polizia.
L’episodio più recente ha visto i collettivi cercare di marciare dalla facoltà di Giurisprudenza verso quella di Economia, dove si trovava un presidio organizzato da Azione Universitaria. La situazione è degenerata con cariche di alleggerimento della polizia per disperdere i manifestanti tra via del Castro Laurenziano e viale Ippocrate.
Feriti e accuse reciproche
Durante gli scontri del 21 novembre, un vigilante dell’ateneo è stato ferito da una sassata, un episodio che ha contribuito a inasprire il dibattito. La rettrice Antonella Polimeni ha espresso solidarietà al lavoratore colpito, ribadendo una condanna netta contro ogni forma di violenza e prevaricazione. “Esprimo la vicinanza di tutta La Sapienza al lavoratore ferito. Ringrazio coloro che operano per la sicurezza della nostra comunità”, ha dichiarato tramite un post su Instagram.
Le richieste dei collettivi di sinistra
Il collettivo Cambiare Rotta, protagonista delle proteste, accusa la rettrice di aver ignorato l’escalation di tensioni, attribuendole la responsabilità di aver sdoganato la presenza di Azione Universitaria negli organi istituzionali e tra i corridoi dell’ateneo. Gli studenti del collettivo ritengono che tale presenza alimenti divisioni ideologiche e chiedono un intervento deciso per riportare serenità all’ambiente universitario.
La posizione di Azione Universitaria
Dall’altro lato, Azione Universitaria denuncia un clima di intolleranza e violenza crescente nei confronti dei suoi membri. Nicola D’Ambrosio, presidente nazionale, e Giacomo Mollo, presidente locale, hanno richiesto pubblicamente una presa di posizione netta da parte della rettrice e delle autorità accademiche. “Condanniamo senza riserve ogni forma di violenza portata avanti dai collettivi di sinistra e dagli estremisti di Cambiare Rotta. Chiediamo che l’università riaffermi i suoi valori fondanti di libertà e pluralismo”, hanno dichiarato.
Un clima sempre più teso
La Sapienza, uno dei principali atenei italiani, si trova a dover affrontare una crescente polarizzazione politica che sembra aver raggiunto il suo apice negli ultimi giorni. Le forze dell’ordine, presenti per garantire la sicurezza, sono intervenute più volte con misure di contenimento, mentre il dialogo tra le parti sembra lontano.
La risposta istituzionale
Di fronte a questa situazione, l’ateneo è chiamato a trovare una soluzione per ristabilire un clima di confronto sereno e garantire la sicurezza degli studenti e del personale. Le richieste di entrambe le fazioni puntano a una maggiore tutela, ma le accuse reciproche di prevaricazione rendono complicata una mediazione immediata.