Un evento solenne per commemorare un simbolo storico della Comunità Ebraica. La Sinagoga di Roma ha celebrato il 120° anniversario dalla sua fondazione con una cerimonia a cui ha partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, della città di Roma e della Comunità Ebraica.
Il Presidente Mattarella è stato accolto al suo ingresso dal coro dei bambini, che ha intonato il brano tradizionale “Baruch Abbà”. Al termine dell’esibizione, due piccoli rappresentanti hanno consegnato un dono simbolico al Capo dello Stato, un gesto che ha sottolineato l’importanza dell’evento per la comunità.
Il discorso del Presidente della Comunità Ebraica di Roma
Durante la celebrazione, Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha rivolto un caloroso saluto al Presidente della Repubblica. “Ringraziamo il Capo dello Stato per la sua presenza, che rappresenta un segno di vicinanza e rispetto verso la nostra Comunità e verso il nostro Paese”, ha dichiarato Fadlun.
Fadlun ha poi ricordato il lungo legame della comunità con la città di Roma, sottolineando: “Noi siamo i ‘bene’ Romi’, i figli di Roma. Orgogliosamente italiani e orgogliosamente ebrei.” Ha inoltre menzionato l’impegno costante del Presidente Mattarella nel sostenere la comunità ebraica, richiamando la sua partecipazione alle commemorazioni per i 40 anni dall’attentato del 1982 al Tempio Maggiore, un tragico evento in cui perse la vita il piccolo Stefano Gaj Taché.
Un anniversario che unisce storia e memoria
La celebrazione del 120° anniversario della Sinagoga di Roma rappresenta non solo un momento di festa, ma anche un’occasione per riflettere sul significato storico e culturale di questa istituzione. Costruita nel cuore della Capitale, la Sinagoga simboleggia l’identità e la resilienza della Comunità Ebraica, che da oltre 2.000 anni è parte integrante della storia romana.