I Carabinieri dei Nuclei Antisofisticazione (Nas) hanno avviato approfondite indagini per ricostruire gli eventi che hanno portato al tragico decesso di una bambina di 9 anni, avvenuto giovedì scorso. La piccola, affetta da celiachia, avrebbe consumato un piatto contenente frumento, un alimento vietato per la sua condizione. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata questa contaminazione a scatenare la violenta reazione allergica che le è stata fatale.
I dettagli della tragedia
Il malore si è manifestato nel pomeriggio, subito dopo il pasto consumato insieme ai genitori. Nonostante il tentativo di somministrare farmaci d’emergenza, le condizioni della bambina sono peggiorate rapidamente. I genitori hanno chiamato il 118, e la piccola è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Casilino in arresto cardiaco. Nonostante il trasferimento al Policlinico Gemelli e gli sforzi degli specialisti in terapia intensiva pediatrica, i danni cerebrali erano già irreversibili. La bambina è deceduta poco dopo.
Indagini sul ristorante e supporto alla famiglia
I Nas stanno procedendo con un’ispezione nel ristorante dove è stato consumato il pasto. L’obiettivo è verificare le procedure seguite dal personale e accertare eventuali violazioni delle normative alimentari. I militari hanno inoltre acquisito la cartella medica della piccola per approfondire le cause precise del decesso. Al momento, non risulta che la famiglia, che ha acconsentito all’espianto degli organi della bambina, abbia presentato denuncia.
Comunità sotto choc
La tragica notizia ha colpito profondamente la comunità di Torre Spaccata, dove la bambina viveva e frequentava la scuola. I compagni di classe, fortemente scossi dall’accaduto, stanno ricevendo supporto psicologico per affrontare il lutto. Questa mattina si sono tenuti i funerali nella parrocchia di Nostra Signora del Suffragio e Sant’Agostino di Canterbury, con una grande partecipazione di familiari, amici e conoscenti.
Prossimi passi nelle indagini
Le autorità continueranno a lavorare per accertare eventuali responsabilità nel caso. Il ristorante oggetto delle indagini rischia sanzioni pesanti se emergessero negligenze nella gestione dei protocolli per le intolleranze alimentari.