Le occupazioni scolastiche a Roma hanno provocato danni ingenti a diversi istituti, innescando un acceso dibattito politico e sociale. Tra i casi più gravi, il liceo Gullace e il liceo Virgilio, entrambi pesantemente danneggiati in seguito alle proteste studentesche.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha condiviso sui social immagini che documentano la devastazione subita dai due istituti, accompagnandole con un messaggio duro: “Chi rompe deve pagare”. La frase sottolinea una linea intransigente nei confronti di episodi di vandalismo associati alle occupazioni scolastiche.
Due milioni di euro di danni al liceo Gullace
Il liceo Gullace ha riportato danni stimati in circa due milioni di euro, principalmente a causa di due incendi dolosi avvenuti successivamente all’occupazione di ottobre. Gli studenti avevano protestato contro i cantieri attivi nell’edificio, ma l’episodio si è trasformato in una devastazione che ha costretto a soluzioni di emergenza. Attualmente, le classi sono state dislocate in altre scuole romane – Cecilio Secondo, Rossini e Piaget Diaz – e gli studenti torneranno a frequentare il liceo solo dal 7 gennaio.
Danni ancora da stimare al liceo Virgilio
Più recente è il caso del liceo Virgilio, occupato lo scorso 29 novembre. Immagini pubblicate dal ministro mostrano un degrado impressionante, con banchi trasformati in barbecue, sedie e arredi distrutti e buchi nelle pareti. I danni, al momento, non sono ancora stati quantificati, ma i primi riscontri indicano che anche questo istituto ha subito gravi compromissioni.
Le reazioni delle istituzioni
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha confermato l’entità dei danni al Gullace, definendoli “molto gravi”. Valditara, da parte sua, ha usato toni duri nel condannare i fatti: “Ridurre una scuola in queste condizioni non è lotta politica, è teppismo. Chi rompe deve pagare”, ha scritto, sottolineando l’impatto negativo di queste azioni non solo sugli istituti, ma sull’intera comunità scolastica e cittadina.
Un’ondata di occupazioni nelle scuole romane
Le proteste studentesche hanno coinvolto numerosi istituti superiori a Roma: oltre al Gullace, sono stati occupati altri 14 licei, di cui sette risultano tuttora sotto occupazione. L’ondata di proteste ha lasciato dietro di sé non solo polemiche politiche, ma anche danni materiali significativi, alimentando un acceso dibattito sull’efficacia e la legittimità di queste azioni come strumento di rivendicazione.