Il progetto della tranvia Termini-Tor Vergata viene temporaneamente sospeso per trovare soluzioni in grado di superare i veti dell’università di Tor Vergata, che aveva bocciato il passaggio del tracciato su viale Sorbona. La decisione arriva a pochi giorni dalla terza conferenza dei servizi decisoria, inizialmente prevista per il 18 dicembre.
Sospensione strategica della conferenza dei servizi
La scelta di congelare la conferenza decisoria non equivale a un abbandono del progetto, ma mira a garantire che il percorso sia privo di ostacoli quando l’opera verrà definitivamente approvata. Il dipartimento Mobilità del Comune di Roma, in collaborazione con l’ateneo romano, sta lavorando a soluzioni progettuali alternative. La strategia prevede di riprendere la conferenza solo dopo aver ottenuto il via libera unanime da parte di tutti gli enti coinvolti.
Gli incontri tra Comune e università
Per affrontare le criticità, sono stati organizzati due incontri tra il Campidoglio e l’università di Tor Vergata, il primo il 3 dicembre e il secondo il 10. Quest’ultimo, tenutosi presso il rettorato dell’ateneo, ha portato all’individuazione di soluzioni da sviluppare e successivamente condividere. Il punto più delicato resta il passaggio a raso della tranvia su viale Sorbona, motivo principale del veto universitario nella precedente conferenza tenutasi a novembre.
Dettagli sul progetto della linea G
La futura linea tranviaria Termini-Tor Vergata si estenderà per 13,3 chilometri e comprenderà 25 fermate, con tram che viaggeranno a una velocità compresa tra i 30 e i 70 chilometri orari. Il progetto punta a trasformare e prolungare la ferrovia Roma-Pantano nella tratta tra Laziali e Giardinetti, collegandola al centro città fino alla stazione Termini e a Tor Vergata.
Il finanziamento è già stato approvato, con 213 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Tuttavia, per non perdere questi fondi, il bando per l’assegnazione dei lavori deve essere completato entro il 30 giugno del prossimo anno. La sospensione della conferenza, quindi, è una misura prudente per non compromettere la realizzazione dell’opera nei tempi stabiliti.
Pressioni e ottimismo sul futuro della tranvia
Associazioni e appassionati di trasporti hanno avviato un’azione di pressione sull’università, chiedendo che il progetto venga sbloccato. L’assessore alla mobilità di Roma, Eugenio Patanè, ha espresso fiducia sul fatto che la linea G si farà, un cauto ottimismo condiviso anche dagli ambienti universitari. Le prossime settimane saranno cruciali per perfezionare il progetto e ottenere la “promozione” definitiva da parte di tutti gli attori coinvolti.