Giubileo, ecco la mostra su San Francesco

La mostra "San Francesco d'Assisi tra Cimabue e Perugino" celebra la figura del santo, tra arte, spiritualità e cultura, nel Palazzo della Minerva a Roma

Mostra d'arte

Nella cornice del Palazzo della Minerva a Roma, il Senato della Repubblica celebra San Francesco con una mostra intitolata “San Francesco d’Assisi tra Cimabue e Perugino”, organizzata in occasione dell’inizio del Giubileo. Tra le opere esposte spicca una tempera su tavola attribuita a Cimabue, che sintetizza l’iconografia del santo alla fine del Duecento. Secondo la tradizione, quest’opera fu dipinta sulla tavola che originariamente copriva la cassa di legno in cui fu tumulato San Francesco.

Un viaggio attraverso i secoli

La figura di San Francesco, canonizzato nel 1228, appena due anni dopo la morte, ha profondamente influenzato l’arte italiana. Cimabue lo raffigura con una ricchezza di umanità unica, enfatizzando il legame tra il santo e la sua missione evangelica. Con il passare dei secoli, artisti come Taddeo di Bartolo, l’Alunno e Perugino hanno continuato a reinterpretare il suo messaggio spirituale.

Nel primo Quattrocento, Taddeo di Bartolo lo rappresenta in gloria, intento a schiacciare i vizi di orgoglio, lussuria e avarizia. L’Alunno, un secolo dopo, lo inserisce in una scena drammatica, la pietà, legandolo alla Passione di Cristo. Con il Perugino, invece, emerge un senso di serenità: i paesaggi evocano l’armonia tra il Creato e la figura del santo, sottolineando il suo profondo legame con Dio e la natura.

Un’eredità spirituale e letteraria

Nella mostra trova spazio anche una reliquia preziosa: la chartula, una pergamena scritta di pugno da San Francesco, considerata un documento fondamentale delle origini della letteratura italiana. La scrittura del santo, essenziale e intrisa di fede, rappresenta un lascito non solo religioso ma anche culturale, che getta le basi per un nuovo tipo di comunicazione spirituale.

San Francesco: una figura universale

L’arte ha documentato l’evoluzione del culto di San Francesco, rafforzandone l’immagine come figura rivoluzionaria e universale. La sua capacità di vedere nel Creato una manifestazione divina continua a ispirare generazioni di fedeli, artisti e studiosi. La mostra a Roma diventa così un’occasione per riflettere non solo sull’arte, ma anche sul messaggio eterno del santo di Assisi.

Redazione

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