Dopo sei mesi di trattative senza accordo, i lavoratori di Feltrinelli SpA e FinLibri Srl, sostenuti dai sindacati, hanno proclamato lo stato di agitazione in tutta Italia, coinvolgendo oltre 1.200 persone. La protesta nasce dal rifiuto delle aziende di eliminare il salario d’ingresso, misura giudicata discriminatoria dai sindacati, insieme ad altre criticità sul contratto integrativo.
Un punto critico nelle trattative
Il contratto integrativo, scaduto il 31 dicembre 2023, è al centro del confronto tra le parti. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs lamentano che le proposte contrattuali delle aziende siano insufficienti, sottolineando diverse problematiche, tra cui:
- Incremento del buono pasto troppo dilazionato nel tempo;
- Indennità domenicale inadeguata e soggetta a criteri restrittivi;
- Esclusione dei neoassunti da indennità e premi per lunghi periodi.
Il nodo centrale resta il salario d’ingresso, una retribuzione ridotta per i neoassunti, definita dai sindacati come una misura ingiusta e discriminatoria. Il rifiuto aziendale di eliminarlo, comunicato il 10 dicembre, ha portato alla decisione di dichiarare lo stato di agitazione.
Proteste in tutta Italia
La protesta è stata annunciata dalle sigle sindacali e dal Coordinamento Nazionale dei delegati di Feltrinelli e Finlibri. A Roma, città con 14 punti vendita escluso quello presso l’aeroporto di Fiumicino, i lavoratori aderiranno sospendendo straordinari, supplementari e lavoro domenicale o festivo. L’obiettivo dei sindacati è ottenere una revisione delle posizioni aziendali: “Dopo anni di sacrifici, è giunto il momento di riconoscere equamente l’impegno di ciascuna e ciascuno,” si legge nella loro nota.
L’impatto della protesta
A pochi giorni dal Natale, il periodo più importante dell’anno per il settore del commercio, la mobilitazione rischia di avere effetti significativi sui punti vendita e sulle operazioni aziendali. La sospensione di flessibilità lavorativa, in un momento di alta affluenza, potrebbe portare a disagi per i clienti e per l’organizzazione interna.