Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha chiarito la posizione dell’amministrazione comunale riguardo la polemica su Tony Effe, originata dalla sua iniziale inclusione tra gli ospiti del concerto di Capodanno organizzato dal Comune. “Non c’è stata nessuna censura nei confronti dell’artista,” ha dichiarato Gualtieri, aggiungendo che la decisione è stata dettata da considerazioni sull’opportunità di utilizzare risorse pubbliche per questa scelta.
Le motivazioni del ritiro
Durante la presentazione del progetto artistico “Murales,” che porterà opere d’arte sui silos del cantiere di Piazza Venezia, Gualtieri ha spiegato che la scelta di escludere Tony Effe è arrivata dopo un’attenta riflessione. “Quando è risultato evidente che quella scelta avrebbe diviso la città e urtato la sensibilità di molti cittadini, abbiamo chiesto un passo indietro,” ha precisato. Il sindaco ha riconosciuto che la valutazione avrebbe dovuto essere fatta prima, chiedendo scusa direttamente a Tony Effe per l’accaduto.
Nessun contratto, nessuna penale
Gualtieri ha inoltre confermato che non ci saranno conseguenze economiche per il Comune, poiché non erano stati firmati contratti né previste penali per l’annullamento della partecipazione. Questo aspetto ha contribuito a rendere più agevole la decisione di modificare il programma del concerto.
Il diritto di espressione dell’artista
Il sindaco ha sottolineato che la decisione non mette in discussione il diritto di Tony Effe di esprimersi artisticamente o di esibirsi nella capitale. “Non stiamo parlando del sacrosanto diritto dell’artista di fare concerti a Roma, ma dell’opportunità di utilizzare risorse pubbliche per inserirlo tra gli ospiti del Capodanno,” ha chiarito Gualtieri.
Una scelta che divide
La vicenda ha sollevato un dibattito nella città, con pareri contrastanti sulla scelta di escludere Tony Effe dal programma. Per l’amministrazione, tuttavia, l’obiettivo è stato quello di evitare un utilizzo divisivo delle risorse pubbliche, garantendo un evento inclusivo e condiviso dalla comunità.