A Roma si intensifica l’emergenza smog: domenica 29 dicembre, la qualità dell’aria è risultata quasi irrespirabile, con previsioni di ulteriore peggioramento nei prossimi giorni. Le centraline Arpa Lazio hanno registrato per due giorni consecutivi valori di Pm10 oltre i limiti consentiti, con livelli preoccupanti in diverse aree della città, tra cui Tiburtina, Preneste, Cinecittà e Magna Grecia. La stazione di Tiburtina, con il 25° sforamento dell’anno, si conferma come la più inquinata della Capitale.
Misure di contenimento
Il Campidoglio ha diramato avvisi ai cittadini già dal 26 dicembre, invitandoli a limitare l’utilizzo di veicoli privati e a preferire mezzi pubblici, biciclette o spostamenti a piedi. Inoltre, è stata intensificata la presenza di vigili urbani nelle aree più congestionate. Per martedì 31 dicembre, il dipartimento Ciclo dei rifiuti e Prevenzione dagli inquinamenti ha emesso una determinazione che raccomanda particolare attenzione per le fasce più vulnerabili, come bambini, anziani e donne in gravidanza, evitando l’esposizione prolungata all’aria aperta.
Interventi richiesti ai cittadini
Tra le misure suggerite, il Comune invita a:
- Utilizzare veicoli elettrici o ibridi per gli spostamenti;
- Preferire il trasporto pubblico o i servizi di sharing mobility;
- Ridurre l’utilizzo degli impianti di riscaldamento, posticipando l’accensione dei termosifoni e abbassando la temperatura massima nei caloriferi.
Previsioni e impatto
La situazione critica è emersa con chiarezza il 28 e 29 dicembre, quando le zone di Tiburtina e Preneste hanno fatto registrare picchi di inquinamento significativi, estendendosi nei giorni successivi anche ad altre aree come Cinecittà e Magna Grecia. L’allarme smog di fine anno impone interventi immediati per limitare le emissioni e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di comportamenti responsabili.