Villa Borghese: tra ritardi e fiamme, il cantiere infinito della stazione Flaminio

Il cantiere della stazione Flaminio a Villa Borghese, fermo dal 2007, subisce ritardi e un recente incendio. Ecco cosa sta succedendo

incendio vigili del fuoco

L’idea di collegare la ferrovia Roma Nord con la metro A di Roma attraverso un nodo di scambio sotterraneo risale al 2007. Il progetto originario, chiamato “Auditorium 2”, prevedeva tunnel sotto Villa Lubin a Villa Borghese, sede del Cnel, e una nuova stazione con uscita su Piazzale Ferreto. L’obiettivo era concludere i lavori entro il 2012, ma il cantiere è rimasto quasi completamente fermo per anni.

I primi segnali di attività si sono registrati solo nel 2014, con Atac come responsabile dei lavori. Tuttavia, le difficoltà finanziarie dell’azienda hanno portato a un nuovo stop nel 2017, a causa del mancato pagamento ai fornitori.

Un’opera da 45 milioni di euro

Nel 2019 sembrava arrivare una svolta: la Sicrea Group e le altre società coinvolte nell’associazione temporanea di imprese annunciarono il riavvio dei lavori grazie all’intervento della Regione Lazio. Tuttavia, le difficoltà economiche della Sicrea Group, che è poi entrata in liquidazione, hanno causato un ulteriore blocco. L’investimento complessivo previsto per il progetto era di 45 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati alla ferrovia Roma-Viterbo.

I nuovi ostacoli: personale da trasferire e aree sequestrate

Negli anni successivi, i problemi logistici hanno continuato a rallentare i lavori. L’area del cantiere, recentemente colpita da un incendio, rimane sequestrata, e un nodo cruciale è rappresentato dall’ex biblioteca del Cnel, che ospita 60 lavoratori le cui attività sarebbero incompatibili con i lavori. Astral, l’attuale ente gestore, ha avviato una ricerca per trasferire gli uffici in una nuova sede, ma questo passaggio è ancora in fase di definizione.

Una promessa mancata: il completamento nel 2023

Nel 2021, la Regione Lazio aveva rilanciato il progetto, promettendo il completamento entro tre anni, ossia nel 2023. Tuttavia, a oggi, i cantieri restano fermi, lasciando il progetto incompiuto. La volontà di riprendere i lavori c’è, ma si dovranno superare numerosi ostacoli logistici e burocratici prima di poter tornare a operare.

Un buco urbano in una delle aree più belle di Roma

L’incompiuta stazione Flaminio rappresenta un buco urbano che deturpa la zona di Villa Borghese, una delle aree più iconiche della Capitale. La speranza è che il cantiere possa finalmente essere concluso, restituendo ai cittadini un’infrastruttura essenziale per la mobilità urbana e regionale.

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