Un viaggio di ritorno dagli Stati Uniti si è trasformato in un’amara esperienza per Alice Ursini, 28 anni, residente a Morlupo. Dopo aver festeggiato il Capodanno a New York con il compagno, Alice è rientrata in Italia il 7 gennaio con un volo United Airlines, che prevedeva uno scalo a Francoforte prima di atterrare a Fiumicino.
Al suo arrivo a Roma, però, la valigia non era presente sul nastro bagagli. Dopo tre giorni di attesa, il trolley è stato consegnato direttamente alla sua abitazione. Ma, una volta aperto, la ragazza ha scoperto che mancavano una borsa Gucci, del valore di circa 1000 euro, e due t-shirt Ralph Lauren, per un valore complessivo di 200 euro.
Smarrimento e furto durante lo scalo
Il bagaglio, inizialmente rimasto in Germania, è stato rimbarcato e sigillato con un controllo doganale prima di essere consegnato. Tuttavia, gli oggetti rubati hanno gettato un’ombra su un viaggio altrimenti indimenticabile.
Alice racconta:
“Viaggio molto, ma una cosa del genere non mi era mai successa. È incredibile che in un aeroporto importante come Fiumicino possano avvenire questi furti impunemente. Mi sembra qualcosa di organizzato, una vera banda”.
Denuncia ai carabinieri
Dopo aver sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Rignano Flaminio, Alice si è rivolta anche alla polizia di frontiera di Fiumicino per chiedere di visionare le telecamere delle aree di smistamento bagagli. La risposta, però, è stata negativa:
“Mi hanno detto che questi furti sono purtroppo all’ordine del giorno”, ha spiegato la giovane.
Un fenomeno allarmante
Quello di Alice non è un caso isolato. Pochi giorni prima, un’altra viaggiatrice di ritorno dagli USA, con scalo a Monaco di Baviera, aveva denunciato un furto simile. Questi episodi fanno emergere preoccupazioni sulla sicurezza dei bagagli nei principali aeroporti italiani ed europei.
Alice conclude con un appello:
“È necessario che si faccia qualcosa. Non si può fare un viaggio e poi tornare ed essere derubati. Sono veramente indignata”.