Le multe stradali hanno fruttato 88 milioni di euro a Roma nei primi dieci mesi del 2024, ponendo la Capitale al secondo posto in Italia, dopo Milano, per incassi da sanzioni. Nel Lazio, i proventi complessivi raggiungono i 130 milioni di euro, superati solo dalla Lombardia, che guida la classifica nazionale con 324 milioni.
Il Codacons, analizzando i dati delle sanzioni stradali a livello nazionale, evidenzia come le multe rappresentino un’importante fonte di entrate per le amministrazioni locali, pur sollevando dubbi sull’uso trasparente di questi fondi.
I dati
Dai dati del Codacons emerge un quadro in cui, a livello nazionale, le multe stradali rappresentano un volume d’affari complessivo di 1,3 miliardi di euro. Questi proventi, derivanti dalle violazioni del Codice della strada, testimoniano l’importanza delle sanzioni come voce di bilancio per i comuni italiani, i quali, oltre alla funzione deterrente, sfruttano le multe come una fonte di finanziamento. In questo contesto, Roma si colloca tra le città con i maggiori incassi, raccogliendo quasi 88 milioni solo nei primi dieci mesi del 2024, cifra che è seguita da quella del Lazio intero (130 milioni) e superata unicamente dalla Lombardia.
La questione della trasparenza e dell’utilizzo dei fondi raccolti dalle sanzioni stradali solleva, però, preoccupazioni. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, se da una parte è giusto punire severamente le violazioni stradali che mettono in pericolo la sicurezza pubblica, dall’altra le risorse ricavate dalle sanzioni dovrebbero essere investite in modo chiaro e trasparente.
Rienzi sottolinea come, a dispetto dell’intenzione di riformare il Codice della strada e dell’introduzione di nuove misure di controllo come l’autovelox voluto dal ministro Salvini, l’utilizzo dei fondi derivanti dalle multe non sia adeguatamente reso noto ai cittadini. Il riferimento va anche al cosiddetto “Osservatorio sulle multe stradali” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), la cui attività appare attualmente bloccata, creando una situazione di scarsa chiarezza sulla destinazione dei proventi delle sanzioni.
Nel 2023, il Comune di Roma ha incassato oltre 172 milioni di euro dalle multe, una somma considerevole che, secondo il Codacons, dovrebbe essere indirizzata verso interventi a beneficio della sicurezza e dell’efficienza delle infrastrutture stradali. Tuttavia, diverse opere previste non sono ancora state realizzate, suscitando interrogativi da parte dell’associazione.
Per far luce su questa situazione, il Codacons ha presentato un esposto/diffida alla Corte dei conti, chiedendo che venga fatta chiarezza sull’effettiva destinazione dei fondi. Il sospetto è che le risorse siano state accumulate senza una pianificazione mirata di spesa che possa garantire un reale miglioramento della sicurezza stradale e della mobilità urbana.