Un episodio di violenza tra rider ha scosso il quadrante di Casal Brunori, dove un 40enne italiano è stato aggredito a bastonate da un collega mentre stava ritirando un ordine da consegnare a domicilio. La denuncia è stata fatta dalla Filt Cgil di Roma e Lazio, che ha evidenziato le problematiche legate alla pressione e ai ritmi esasperati nel settore del food delivery.
I fatti sono avvenuti sabato 21 marzo 2026, poco prima delle 21:40, quando il rider aggredito stava in fila per ritirare il suo ordine. A un certo punto, è arrivato un altro rider di una compagnia concorrente, e la discussione tra i due si è trasformata in una brutale aggressione. La vittima è stata picchiata con un bastone alle gambe, a causa di una contestazione legata al suo ritardo nel ritirare l’ordine. Secondo quanto riportato dal sindacato, l’aggressore ha accusato il collega di “rallentare” il lavoro e di non essere abbastanza rapido, seguendo i frenetici ritmi imposti dagli algoritmi delle piattaforme di food delivery.
Una “guerra tra poveri” alimentata dagli algoritmi
Il sindacato ha commentato l’incidente con parole dure, denunciando le condizioni disumane cui i rider sono sottoposti. “L’episodio non può essere derubricato a semplice lite stradale o a un fatto isolato di cronaca nera”, ha dichiarato Antonella Furgiuele, rappresentante della Filt Cgil Roma e Lazio. “È il sintomo di una malattia profonda che affligge il settore del food delivery”, ha aggiunto, sottolineando la pressione psicologica e il clima di competizione esasperato a cui sono sottoposti i lavoratori. “Il sistema a cottimo e il ranking spingono i lavoratori a vedersi come ostacoli l’uno per l’altro, anziché come colleghi”, ha continuato Furgiuele.
Sfruttamento e precarietà nel settore
La denuncia del sindacato non si limita all’incidente. La Filt Cgil ha nuovamente sollevato il problema delle condizioni di lavoro precarie nel settore, chiedendo l’adozione del CCNL Logistica per garantire tutele e diritti ai rider. “Non possiamo più accettare che il profitto delle multinazionali venga costruito sulla pelle dei lavoratori”, ha detto Furgiuele. La sindacalista ha evidenziato come gran parte del settore del food delivery operi ancora in una “zona grigia” di precarietà estrema, nonostante alcuni passi in avanti come quello fatto da JustEat verso la contrattualizzazione. “Chiediamo l’avvio di un percorso di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, applicando il CCNL Logistica, trasporto merci e spedizione”, ha aggiunto, ponendo l’accento sull’urgenza di superare il dumping salariale e le condizioni di sfruttamento.
Intervento delle forze dell’ordine e le richieste del sindacato
Sul posto dell’aggressione sono intervenuti gli agenti di polizia, che hanno invitato le parti a presentare denuncia. L’incidente ha messo in luce un aspetto critico del settore del food delivery, un sistema che continua a funzionare con logiche di sfruttamento dei lavoratori, esposti a pressioni insostenibili per rispettare le tempistiche delle piattaforme.
La Filt Cgil ha ribadito la necessità di un intervento immediato per garantire la stabilità occupazionale dei rider e condizioni di lavoro più dignitose, in un settore che continua a essere caratterizzato da precarietà e stress psicologico.
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