Nettuno, casa sommersa dall’acqua: carabinieri salvano due persone intrappolate

Momenti di paura durante il violento nubifragio che ha colpito il litorale romano. Due persone con gravi difficoltà motorie sono state portate in salvo dai militari

Carabinieri, ostiense

Una casa invasa dall’acqua, due persone impossibilitate a mettersi in salvo autonomamente e un intervento d’emergenza dei carabinieri per evitare conseguenze drammatiche. Momenti di paura a Nettuno nella mattinata di venerdì 9 ottobre, quando le forti precipitazioni che hanno investito il litorale a sud di Roma hanno provocato l’allagamento di un’abitazione in via Poli, mettendo in pericolo due persone con gravi difficoltà motorie.

I militari sono riusciti a raggiungere l’immobile nonostante le difficili condizioni della strada, ormai impraticabile per l’accumulo d’acqua. Dopo aver superato la recinzione della proprietà, hanno individuato i due occupanti e li hanno trasportati a braccio fino al piano superiore, sottraendoli a una situazione di rischio. L’episodio si inserisce nel quadro dell’emergenza maltempo che ha colpito Anzio e Nettuno, dove sono stati registrati numerosi allagamenti, danni alle infrastrutture e disagi alla circolazione.

L’acqua invade l’abitazione, la richiesta di aiuto al 112

L’emergenza è scattata in via Poli, dove le piogge intense hanno trasformato il giardino di un’abitazione in un’area completamente allagata. L’acqua ha progressivamente raggiunto l’interno dell’edificio, arrivando a un’altezza di circa 50 centimetri nei locali interessati. Una situazione particolarmente pericolosa per le persone presenti al piano inferiore, che non avevano la possibilità di allontanarsi senza assistenza.

A chiedere l’intervento dei soccorsi è stata una donna, che ha contattato il numero unico di emergenza 112 segnalando la presenza del fratello e della sua compagna all’interno dell’immobile. Entrambi, a causa delle loro gravi difficoltà motorie, non erano in grado di raggiungere autonomamente una zona sicura. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri, chiamati a operare in condizioni rese particolarmente complicate dall’allagamento.

I carabinieri scavalcano il muro e portano in salvo i due occupanti

Una volta arrivati nelle vicinanze dell’abitazione, i militari hanno dovuto abbandonare l’automobile di servizio. La quantità d’acqua presente sulla strada impediva infatti di proseguire con il veicolo, costringendo gli operatori a percorrere a piedi l’ultimo tratto necessario per raggiungere la proprietà. Anche l’accesso all’edificio presentava difficoltà, tanto da rendere necessario il superamento del muro di recinzione.

Raggiunto il giardino, i carabinieri sono riusciti a entrare nell’immobile e a individuare le due persone bloccate al piano inferiore. Considerata l’impossibilità degli occupanti di muoversi autonomamente, i militari hanno provveduto a sollevarli e a trasportarli lungo le scale. Entrambi sono stati accompagnati al piano superiore dell’abitazione e messi in sicurezza, evitando che il progressivo allagamento potesse provocare conseguenze più gravi.

Nubifragio sul litorale, strade allagate e danni ad Anzio

L’intervento di via Poli rappresenta uno degli episodi più delicati registrati durante la violenta ondata di maltempo che ha interessato il litorale romano. Anzio e Nettuno sono state investite da precipitazioni particolarmente abbondanti, che hanno provocato allagamenti di strade, abitazioni e locali seminterrati, rendendo necessari numerosi interventi di soccorso e messa in sicurezza.

Ad Anzio, tra le criticità segnalate, figura anche il cedimento di una parte di muro perimetrale in via Casal di Claudia. Ulteriori richieste di intervento hanno riguardato la presenza di alberi pericolanti e situazioni di rischio lungo la viabilità cittadina. L’accumulo d’acqua e la presenza di detriti hanno reso difficoltosi gli spostamenti in diverse zone, impegnando personale comunale, volontari e operatori dell’emergenza.

Le amministrazioni locali avevano già adottato misure preventive in seguito all’allerta meteorologica, disponendo la chiusura delle scuole per venerdì 9 ottobre e invitando i cittadini a limitare gli spostamenti non necessari. I provvedimenti erano stati accompagnati dall’attivazione dei centri operativi comunali, incaricati di coordinare le attività di assistenza e gli interventi sul territorio.

Treni bloccati sulla Roma-Nettuno per i danni del maltempo

Le conseguenze delle precipitazioni si sono estese anche al trasporto ferroviario, provocando disagi per i pendolari e per chi utilizza quotidianamente i collegamenti tra la Capitale e il litorale. Intorno alle 6.40 di venerdì 9 ottobre la circolazione dei treni sulla linea Roma-Nettuno è stata interrotta tra Marechiaro e Padiglione, a causa dei danni provocati dalle condizioni meteorologiche avverse.

L’interruzione si è aggiunta alle difficoltà registrate sulla rete stradale, aggravando il quadro della mobilità nelle prime ore della giornata. Le criticità hanno interessato un territorio già impegnato nella gestione degli allagamenti e delle richieste di assistenza, mentre le squadre operative lavoravano per ripristinare le condizioni di sicurezza nelle aree maggiormente colpite.

Ottanta millimetri di pioggia in 24 ore, i sindaci chiedono lo stato di calamità

Di fronte all’entità dei danni, i sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, hanno annunciato la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità alla Regione Lazio. Le due amministrazioni hanno inoltre sollecitato il supporto della Protezione civile regionale, chiedendo l’invio di personale e mezzi per liberare le strade dai detriti e ripristinare le normali condizioni di viabilità.

In una nota congiunta, i primi cittadini hanno evidenziato la straordinarietà delle precipitazioni, sottolineando come in appena 24 ore siano caduti circa 80 millimetri di pioggia. Una quantità che, secondo quanto riferito dalle amministrazioni, rappresenta oltre un decimo delle precipitazioni che normalmente interessano il territorio dei due comuni nell’arco di un anno.

“Va considerato – hanno aggiunto – che nelle ultime 24 ore sono caduti 80 millimetri di pioggia, oltre un decimo di quella che cade sul territorio dei due Comuni in un anno e, pertanto, tale evento è da considerarsi assolutamente straordinario. Ricevuta l’allerta arancione abbiamo provveduto a chiudere le scuole, come previsto dalla legge, e attivare i centri operativi comunali che sono lo strumento operativo in casi del genere – hanno continuato – l’allerta si è rivelata provvidenziale, alla luce di quello che poi è accaduto”.

Protezione civile al lavoro, in arrivo mezzi idrovori e squadre straordinarie

Le operazioni di ripristino proseguono attraverso il coordinamento tra amministrazioni comunali, Protezione civile regionale e Prefettura. La priorità riguarda la rimozione dei detriti, il prosciugamento delle aree allagate e il recupero delle condizioni di sicurezza, con particolare attenzione alle strade e agli edifici interessati dalle infiltrazioni d’acqua.

Lo Fazio e Burrini hanno confermato l’impiego delle risorse disponibili, ringraziando gli operatori e i volontari impegnati nelle attività di emergenza. I sindaci hanno ricordato che “tutte le unità disponibili sono al lavoro, ringraziamo il personale e i volontari, la sala operativa della protezione civile regionale e la prefettura con i quali c’è stato e c’è un confronto continuo”.

Alla luce delle comunicazioni ricevute dalla sala operativa regionale, le amministrazioni hanno deciso di non attivare il centro operativo misto, considerando il miglioramento delle condizioni meteorologiche. La Protezione civile ha comunque garantito l’invio di squadre straordinarie e mezzi idrovori, necessari per accelerare le operazioni di pulizia e liberare le strade ancora interessate dagli allagamenti.

Scuole sotto controllo prima della riapertura di lunedì

Un altro aspetto centrale della gestione dell’emergenza riguarda gli edifici scolastici. I sindaci hanno disposto verifiche in tutte le scuole di Anzio e Nettuno nella giornata di sabato 10 ottobre, con l’obiettivo di accertare le condizioni delle strutture e consentire il regolare ritorno degli studenti in classe lunedì 12 ottobre, in presenza dei necessari requisiti di sicurezza.

Le amministrazioni hanno inoltre precisato che “sono state attivate immediatamente tutte le misure” e che “la situazione non deriva dall’inadempienza, dalla carenza o da mancanza di pulizia ma dall’alluvione che ha colpito Anzio e Nettuno”.

Redazione

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