Ieri pomeriggio, l’università La Sapienza di Roma è stata teatro di scontri tra due gruppi di studenti di opposte fazioni politiche, nei pressi della facoltà di Giurisprudenza. Durante le elezioni universitarie per i rappresentanti al senato accademico, la situazione è degenerata con cori, slogan e spintoni.
Dinamica degli scontri
Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di studenti di destra avrebbe intonato cori provocatori davanti alla facoltà di Giurisprudenza, scatenando la reazione di esponenti dei collettivi di sinistra. Ne è nato un confronto acceso che è stato interrotto dall’intervento di agenti delle forze dell’ordine in borghese.
Dal canto loro, i rappresentanti del movimento studentesco di destra, supportati da Fratelli d’Italia, sostengono una versione opposta: secondo quanto riferito, gli studenti di Azione Universitaria sarebbero stati vittime di una “vile aggressione” da parte dei collettivi di sinistra.
Clima di tensione
Gli scontri avvengono in un clima già teso, alimentato dalle denunce, nei giorni precedenti, da parte del Movimento Cambiare Rotta, che ha segnalato la comparsa di svastiche sui manifesti elettorali delle liste di sinistra.
Le elezioni universitarie alla Sapienza, con i seggi ancora aperti fino a domani, si stanno dunque svolgendo in un contesto di forti contrasti ideologici tra studenti.
L’intervento delle istituzioni
La vicenda ha attirato l’attenzione anche sul tema della sicurezza e della libertà di espressione negli atenei italiani. La situazione richiede un intervento deciso per garantire il regolare svolgimento delle elezioni e per prevenire ulteriori episodi di violenza.