A una settimana dall’aggressione subita, Matteo e Sthepano – la coppia gay attaccata brutalmente al Pigneto – sono stati accolti in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri. Durante l’incontro, il primo cittadino ha espresso solidarietà, ribadendo che Roma resterà la Capitale dei diritti per tutte e tutti.
“Roma è al loro fianco ed è solidale con tutta la comunità lgbtqia+”, ha dichiarato Gualtieri, aggiungendo che verranno valutate le condizioni per una possibile costituzione di parte civile di Roma Capitale nel processo contro gli aggressori.
Il pestaggio a Capodanno
L’aggressione si è verificata nella notte del 31 dicembre in via Gabrino Fondulo. Matteo e Sthepano, mentre passeggiavano mano nella mano, sono stati assaliti da un gruppo di dieci persone al grido di “andiamoli a menà”. Sthepano ha riportato ferite con una prognosi di 25 giorni.
Il giovane ha raccontato l’accaduto in un video, spiegando di sentirsi sotto choc e impaurito:
“Sono stato aggredito solo perché camminavo con il mio ragazzo. Non pensavo che in Italia ci fossero ancora persone così”.
Nei giorni successivi, la cittadinanza ha organizzato una manifestazione in piazza Malatesta per esprimere vicinanza alla coppia. “Ci sentiamo appoggiati e amati, grazie a tutti”, hanno commentato Matteo e Sthepano.
Indagini in corso
Le indagini per identificare gli aggressori proseguono. I carabinieri hanno ascoltato i genitori della giovane che aveva organizzato la festa da cui il gruppo era partito. Sono stati identificati diversi partecipanti e analizzati i telefonini per verificare se qualcuno abbia registrato l’aggressione.
Inoltre, i militari stanno cercando di recuperare il video che Matteo aveva girato durante l’attacco e che gli aggressori lo hanno costretto a cancellare.