Il Comune di Roma lancia un ambizioso progetto per contrastare la violenza di genere e promuovere la parità e l’educazione socio-affettiva nelle scuole secondarie inferiori. Quindici iniziative saranno avviate, una per ciascun Municipio della città, con spazi di ascolto individuale per gli studenti, attività di educazione alle relazioni e un focus specifico sull’uso responsabile delle tecnologie nel contrasto a fenomeni di discriminazione digitale.
Un metodo basato sulla coprogettazione
Presentato in Campidoglio dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme all’assessora capitolina alla Scuola Claudia Pratelli e altre figure istituzionali, il progetto prevede un finanziamento di 420mila euro. Il modello operativo scelto è quello della coprogettazione, un approccio che coinvolge scuole, terzo settore e comunità educante in un processo condiviso e partecipativo.
“Con il metodo della coprogettazione – ha dichiarato il sindaco Gualtieri – si rende protagonista la comunità educante e si rispettano l’autonomia scolastica e le specificità dei territori.” Questo approccio mira a creare un legame diretto tra le istituzioni scolastiche e le realtà locali, favorendo una progettualità più inclusiva e mirata.
Focus sulla prevenzione della violenza di genere e sull’educazione digitale
L’obiettivo principale delle iniziative è duplice: prevenire violenza e discriminazioni di genere, promuovendo una maggiore consapevolezza socio-affettiva tra i ragazzi, e fornire strumenti per un utilizzo responsabile delle tecnologie. La pervasività del digitale, infatti, è considerata una delle cause che ostacolano una crescita affettiva equilibrata nei giovani, aumentando i rischi di comportamenti discriminatori o violenti online.
Il sindaco ha sottolineato come queste iniziative rispondano a un’urgenza evidenziata dalle cronache attuali. “C’è estremo bisogno di educazione socio-affettiva per aiutare i ragazzi a crescere meglio, evitando le derive che portano alla violenza di genere e alla discriminazione, soprattutto in un mondo digitale sempre più invadente.”
Scuole secondarie inferiori al centro del progetto
Le attività saranno rivolte in primo luogo alle scuole medie, considerate un punto di partenza fondamentale per l’educazione socio-affettiva. “Cominciamo dalle scuole secondarie inferiori – ha aggiunto Gualtieri – come avviene in molte altre realtà europee, dove l’educazione alle relazioni e alla parità di genere è un pilastro del sistema educativo.”
Un impegno condiviso con il terzo settore
La coprogettazione prevede la collaborazione tra le scuole e il terzo settore, con l’obiettivo di sviluppare percorsi personalizzati per ogni Municipio. La presidente della commissione capitolina, Michela Cicculli, e la consigliera Tiziana Biolghini hanno evidenziato l’importanza di un accordo condiviso che metta al centro i giovani, offrendo loro strumenti concreti per affrontare le sfide sociali e digitali del nostro tempo.