Si preannuncia un weekend complicato per i trasporti a Roma e in tutto il Paese. Tra sabato 25 gennaio e domenica 26 gennaio, il sindacato Usb ha indetto uno sciopero nazionale che riguarderà il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia.
Lo sciopero, che inizierà alle 21:01 di sabato e terminerà alle 4:59 di domenica, potrebbe portare a ritardi, cancellazioni e disagi per i viaggiatori, aggravando una situazione già difficile per il settore ferroviario italiano.
Le ragioni dello sciopero
In una nota, Usb ha spiegato le motivazioni della protesta, puntando il dito contro una gestione fallimentare della rete ferroviaria, caratterizzata da:
- Tagli occupazionali e riduzione delle professionalità;
- Appalti ai privati per la manutenzione delle infrastrutture;
- Aumento dei carichi di lavoro e riduzione dei tempi di riposo;
- Salari inadeguati e condizioni di lavoro precarie.
Il sindacato ha criticato duramente il governo e i vertici di FS, definendo il sistema ferroviario un “calvario” per chi viaggia e un “inferno” per chi ci lavora.
Il caos ferroviario e le accuse di sabotaggio
Usb ha anche contestato le recenti dichiarazioni dei vertici di FS, che hanno presentato un esposto per indagare su presunti sabotaggi che avrebbero causato i numerosi guasti tecnici e disagi registrati negli ultimi mesi, soprattutto nelle stazioni principali come Roma Termini.
Secondo il sindacato, il vero problema è di natura sistemica, frutto di anni di riorganizzazioni sbagliate e scelte gestionali che hanno portato al deterioramento del servizio e alla mancanza di sicurezza. Usb ha ricordato tragici episodi come l’incidente di Brandizzo nell’agosto 2023, che ha messo in evidenza i rischi legati alla scarsa manutenzione e alla pressione sui lavoratori.
Disagi per i pendolari e i viaggiatori
Lo sciopero del 25 e 26 gennaio arriva in un momento in cui i trasporti ferroviari sono già sotto pressione. Negli ultimi mesi, i passeggeri hanno dovuto affrontare giornate di caos, come quelle recenti a Roma Termini, con ritardi fino a 160 minuti e treni fermi a causa di guasti elettrici e problemi infrastrutturali.
A peggiorare la situazione, i lavori in corso sulla rete ferroviaria, che fino al 4 marzo rallenteranno i treni Frecciarossa, Frecciargento e Regionali sulla linea Roma-Firenze.
Le richieste del sindacato
Usb ha concluso la sua nota chiedendo:
- Dimissioni dei responsabili dell’attuale condizione di inefficienza;
- Maggiore attenzione alla sicurezza e alle condizioni di lavoro;
- Investimenti mirati per migliorare il servizio e tutelare lavoratori e utenti.
Lo sciopero del 25 e 26 gennaio è solo l’ultimo di una serie di proteste organizzate nel 2024 e testimonia il crescente malcontento dei ferrovieri.