Via Marelli, nel cuore del Villaggio Breda, si conferma una delle strade più pericolose del quadrante est di Roma. Marciapiedi stretti, veicoli a senso unico che sfrecciano senza rallentare e pochi attraversamenti pedonali rendono critica la situazione, soprattutto davanti alla scuola primaria Marelli, dove si concentra l’appello accorato dei residenti.
Dodici pedoni hanno perso la vita nel Lazio dall’inizio dell’anno, sette solo nella Capitale, secondo i dati diffusi dall’osservatorio ASAPS. Numeri che si riflettono tragicamente anche su via Marelli, dove la cronaca registra numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali. Tra le vittime, anche il figlio di Maria Grazia, insegnante dell’istituto scolastico locale, travolto da un’auto che procedeva contromano.
La questione è ora all’attenzione del consiglio del VI Municipio, dove il consigliere d’opposizione Flavio Mancini ha presentato una proposta per trasformare la strada in una “zona 30”, ovvero con un limite di velocità fissato a 30 chilometri orari. Una misura di tutela per bambini, genitori e residenti, anche se, come sottolineato dal presidente municipale Nicola Franco, l’iter non si presenta semplice, pur trovando un’accoglienza favorevole da parte dell’amministrazione.
Nel frattempo, la cittadinanza ha avviato iniziative spontanee per garantire maggiore sicurezza, piantando fiori e creando piccole aiuole sui marciapiedi per scoraggiare la sosta selvaggia. Una forma di resistenza urbana che racconta un bisogno crescente di protezione e vivibilità.